Per l’Emilia Romagna Salvini non ha una candidata a presidente ma ha una controfigura: l’Emilia Romagna invece ha bisogno di un presidente che guidi la Regione nei prossimi cinque anni, com’è accaduto negli anni precedenti. La prima cosa, per l’elezione diretta del presidente della Regione, è avere un buon candidato. Stefano Bonaccini è il candidato dell’Emilia Romagna perché quello che fa la differenza è governare bene il territorio. Quando non si hanno candidati autorevoli e si hanno delle controfigure succedono i pasticci che conosciamo.

 

Dobbiamo combattere in questa campagna elettorale per l’Emilia Romagna perché lo scontro non è tra due candidati con due progetti diversi, ma tra un candidato presidente che ha un progetto per risolvere i problemi delle persone e dall’altra parte il nulla. Salvini è il migliore a raccontare i problemi degli italiani ma il peggiore a risolverli: siamo di fronte all’assenza di proposte e alla moltiplicazione della demagogia. La battaglia è per difendere un patrimonio che è di tutti i cittadini!

 

C’è chi la campagna elettorale la fa con le bugie e le fake news, noi la facciamo tra le persone, per le persone. Con passione! Nei mercati, nelle strade, nelle piazze, nelle fabbriche, nelle aziende. Arrivando a Modena non potevo non fare visita alla partigiana Aude Pacchioni. Con il nome da battaglia di Mimma entrò nel Comitato di Liberazione Nazionale e diede il suo contributo decisivo per liberare l’Italia dal nazifascismo, donarci libertà e democrazia.

 

Tutta l’Italia guarda a questa terra, all’Emilia Romagna. Ho incontrato più di 150 imprenditori e amministratori. Ho chiesto di mettercela tutta. Ho detto a tutti loro: difendete quello che siete: abbiamo alle spalle anni drammatici di crisi economica, di tagli e passi indietro su tanti diritti e anche sulla possibilità di creare lavoro. In questi anni l’Emilia Romagna è riuscita ad andare avanti: a difendere le sue conquiste e a cambiare il modello produttivo senza rinunciare a combattere per il bene di chi vive in questa terra. Oggi la posta in gioco è questa!

 

Nicola Zingaretti