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“Spero che nessuno soffi sul fuoco. Tutte le Regioni che hanno scritto al Quirinale, hanno avuto dallo Stato un sostegno senza precedenti”. Lo dice intervistato dal Corriere della Sera, Francesco Boccia, ministro agli Affari regionali in merito alla lettera dei governatori di centrodestra rivolta al presidente Mattarella nelle quale si chiede di modificare l’ultimo Dpcm.

 

E sui commercianti che vogliono riaprire afferma: “Non lasceremo indietro nessuno. E poi sfido a trovare in questa fase un provvedimento che, in qualunque parte del mondo, accontenti tutti. Se per pasticci poi s’intendono difformità di interpretazioni sul contenuto illustrato dal premier, ci sono regolamenti attuativi che sciolgono i dubbi”.

 

Boccia precisa anche chi sono i congiunti: “Lo ha spiegato il ministero dell’Interno. Si fa riferimento alle persone con una relazione stabile, non per offrire spunti ironici sui social, bensì per delimitare il perimetro. E ovvio che il decreto non fa distinzione tra chi è sposato e chi convive, o altre condizioni in cui una coppia si trova a vivere”.

 

E sulle critiche a Conte che arrivano anche dal Pd osserva: “II Pd si è sempre messo sulle spalle le responsabilità più impegnative dall’inizio della vita del governo e continua a farlo. Ogni consiglio del segretario Zingaretti è teso a rafforzarlo”.