Stefano Bonaccini
STEFANO BONACCINI Presidente Regione Emilia Romagna / Ph. Raffaele Verderese / Imagoeconomica

Presidente Bonaccini, Di Maio vi chiama «il partito di Bibbiano». Zingaretti lo ha querelato. Basterà a fermare l’onda di odio che si è riversata sul Pd?

 
«Ho fatto un appello perché si interrompa questa escalation di odio. L’ho fatto come presidente dell’Emilia-Romagna, non come uomo di partito. La politica non può dividersi sulla tutela dei bambini: davanti alla gravità dei fatti contestati è irresponsabile la speculazione di partito. Rischia di produrre altri disastri, oltre che altri reati».
 

«Non mi interessa associare questa schifezza a un partito», ha detto Salvini da Bibbiano. Eppure leghisti come Lucia Borgonzoni, in pole per candidarsi alle Regionali, accusano il Pd di essere rimasto in silenzio. Useranno Bibbiano in campagna elettorale?

 
«Io sono intervenuto dal giorno in cui sono emersi i fatti. Ho insediato una commissione di esperti per valutare il sistema delle garanzie a tutela di bambini e famiglie. Davanti ai fatti contestati dalla Procura non può partire lo scaricabarile, serve chi si assuma la responsabilità di agire e io l’ho fatto subito, mentre altri erano intenti a commentare. Ho proposto di istituire una commissione regionale di inchiesta: nulla deve essere lasciato nell’ambiguità. Lo dico a chi, come Borgonzoni, decide legittimamente di candidarsi a guidare la Regione: fare il presidente significa governare e prendersi delle responsabilità. Le chiacchiere non risolvono i problemi».
 

Quella di Salvini è stata una passerella politica?

 
«Vorrei che si fermasse questo scontro irresponsabile e non ho intenzione di alimentarlo. Salvini è libero di andare dove vuole e mi pare che abbia preferito accantonare la polemica».
 

Dal primo giorno lei ha difeso i servizi sociali, l’Emilia e il Pd da chi parlava di «sistema». Il centro La Cura veniva però indicato come modello proprio dal Pd: possibile che nessuno avesse capito?

 
«Io difendo il lavoro di migliaia di operatori che danno vita a uno dei sistemi di welfare più avanzati del mondo. Se qualcuno ha sbagliato deve pagare: in caso si arrivi a processo la Regione sarà parte civile. Lo farà a tutela del buon nome dell’Emilia-Romagna, dei suoi servizi, dei bambini e delle famiglie».
 

Crede ci siano altri casi Bibbiano, come ipotizza Salvini?

 
«Se avessi elementi andrei in Procura a denunciarli. Il compito di chi governa non è lanciare accuse generiche o alimentare fobie, ma mettere in campo provvedimenti che risolvano i problemi».
 

Andrà a Bibbiano per parlare con cittadini e genitori coinvolti?

 
«Certo, ma senza telecamere e riflettori. Ho la responsabilità di governare, non mi piace la campagna elettorale permanente».