SERGIO CHIAMPARINO
SERGIO CHIAMPARINO

«Non sono per nulla sorpreso dal responso dei tecnici. Chi si è sempre espresso contro le grandi opere e le infrastrutture non poteva che approdare a un risultato simile. Io, per parte mia, resto favorevole».
 

Presidente Chiamparino, qual è l’aspetto che trova meno convincente?

 
«Mah, quando vedo che alla voce “costi” vengono inseriti i mancati introiti per il consumo di carburante penso di essere finito nel mondo al contrario».
 

Cosa intende dire?

 
«Ma scherziamo? Come si fa a definire costo quello che ad ogni evidenza è un beneficio per l’ambiente?».
 

Adesso che l’analisi costi-benefici tanto attesa è arrivata sul tavolo del governo che succederà?

 
«Il trio Conte-Salvini-Di Maio deve assumersi la responsabilità di decidere. Questo esecutivo è quello che, contratto di governo alla mano (parlava di “revisione integrale del progetto”), ha bloccato i lavori. Ora devono uscire dall’impasse in cui si sono ficcati e decidere».
 

E se non dovessero farlo?

 
«Mah, ho come il timore che puntino ad allungare il brodo. Il sospetto è che vogliano decidere dopo le elezioni Europee. Sarebbe grave se usassero la Tav per la campagna elettorale».