Gualtieri: la nostra strategia strategia in 4 pilastri, dal fisco al Sud

“Quattro sono i pilastri della nostra strategia: gli investimenti; la riduzione del carico fiscale su lavoro e impresa; più risorse alle famiglie e welfare; e Sud, che va rimesso al centro come dirà il ministro Provenzano che si è battuto come un leone per il ritorno al vincolo del 34% degli investimenti per il Mezzogiorno“. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, interviene all’iniziativa di Poste italiane ‘Sindaci d’Italia’ illustrando le linee guida della strategia di governo. Per quanto riguarda la riduzione del carico fiscale, pari a “3 miliardi il primo anno sul lavoro dipendente”, spiega che “non sarà priva di un impatto macro-economico, che noi puntiamo a rafforzare postando il doppio delle risorse dall’anno prossimo”.

 

Subito al via le opere nei piccoli comuni

Un capitolo della manovra economica è dedicato ai territori con misure che “consentano ai piccoli comuni di far partire subito lavori e opere per il rilancio di una crescita sostenibile a livello sociale e ambientale”, illustra Gualtieri.

“Ci sono due fondi e uno specifico, con 3,5 miliardi in un triennio per gli enti territoriali, articolato in modo da consentire l’utilizzo immediato delle risorse da parte dei comuni, e una ripartizione per i comuni grandi e una per i piccoli così che quest’ultimi abbiano risorse dirette da mettere, come si dice in gergo, subito a terra”.

 

Via le clausole di salvaguardia

“La manovra si confronta con un’eredità difficile, punta a eliminare, finalmente eliminiamo, le clausole di salvaguardia”. Il ministro dell’Economia spiega come nella legge di Bilancio sia stato definita una “cornice di cambiamento” che “ci consentirà di far scendere il nostro debito pubblico, affrontare in modo serio il contrasto all’evasione, mettere più soldi nelle buste paga dei lavoratori”.

 

Provenzano: Non basta mettere risorse a bilancio, serve metterle a terra

“L’ascolto e la presenza dovrebbero essere stelle polari della politica e dei governi. È ciò che assicurate voi, Sindaci dei piccoli Comuni. Ciò che ha assicurato Poste in questi anni, a voi che avete visto chiudere i pronto soccorso, le scuole e le caserme, avete visto andar via i vostri figli e le loro famiglie, ma avete preservato gli uffici postali. Le Poste hanno saputo ripartire onorando una storia di modernizzazione e unificazione nazionale di cui dobbiamo essere all’altezza. Se lo Stato esiste si deve diffondere nei territori. Ho voluto chiamare il mio ministero non solo del Sud, ma anche ‘della Coesione territoriale, e mi piacerebbe che in futuro si chiamasse ‘Ministero dei luoghi’, perché i luoghi devono contare, perché le persone vogliono contare, affinché sia appianata quella disparità sociale e quel divario tra territori che oggi rappresentano la più grande questione democratica del nostro tempo”, ha detto il ministro per il Sud e la Coesione sociale, Giuseppe Provenzano.

 

Per ricostruire il futuro dei luoghi, soprattutto di quelli più piccoli, “non basta mettere a bilancio le risorse ma metterle a terra e vorrei proporre di farlo insieme ai comuni. Il Piano per il Sud ha come elemento nuovo l’idea di fare un protocollo con i comuni per semplificare le procedure e favorire gli investimenti”, ha spiegato Provenzano.

 

 

Franceschini: Paese diviso, paure ed egoismi fanno smarrire il senso di comunità

“Abbiamo un gran bisogno di ricomporre un tessuto sociale condiviso: sembra che gli italiani abbiano smarrito il senso di comunità. Un Paese troppo frammentato, sfiduciato, diviso da egoismi, paure, con una comunità nazionale che rischia di non sentirsi più tale”. Così il ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo,  intervenendo all’iniziativa di Poste italiane. Per il ministro è cruciale il ruolo di Poste e sindaci in un “Paese fatto di paesi, dove sono stati fatti troppi errori, da governi di diverso colore. E tutti dobbiamo scusarcene”

 

 

Boccia: lo Stato deve investire nei Borghi

La numerosa presenza del Governo alla convention di Poste Italiane con i sindaci dei piccoli Comuni è “una indicazione molto chiara sull’impegno che il Governo assume”, sottolinea il ministro Francesco Boccia parlando alla platea di 4mila fasce tricolori. “Fate volontariato, un volontariato che spesso è sottovalutato da gran parte delle istituzioni, ed è invece il punto più vicino tra vita reale e istituzioni”, dice, strappando un lungo applauso.  Il ministro ha poi sottolineato l’impegno per ridurre il digital divide nelle aree dove le aziende non hanno un interesse di mercato ad investire: “Uno Stato forte riparte dai luoghi a bassa densità: è facile investire nelle grandi città ed è quasi impossibile farlo nei borghi, dobbiamo farlo noi, deve farlo lo Stato”. Il tavolo annunciato oggi dal premier Giuseppe Conte “presso il mio ministero – dice ancora Boccia – servirà a fare sintesi: avvieremo il lavoro per la revisione del testo unico sugli enti locali che è pieno di buchi che danneggiano soprattutto i piccoli comuni”.