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“Grazie ai Sindaci e alla battaglia del Pd il governo fa marcia indietro sul bando periferie. Bene, ma noi continueremo a vigilare e a tenere alta la guardia”. Questo il tweet di Maurizio Martina dopo l’intesa sui fondi per le periferie tra l’ANCI e il governo. Grazie all’accordo siglato finalmente si mettono in sicurezza tutte le risorse che erano state sospese, pari a 1,6 mld di euro.

 

“Sulle periferie vi è un buon accordo tra Comuni e governo per far partire i lavori del bando. Grazie alla battaglia dei sindaci italiani e anche dei parlamentari Pd si va avanti e il Governo torna sui suoi passi. Verificheremo che non ci siano sorprese in legge di bilancio”. Ha dichiarato Matteo Ricci, responsabile Enti locali del Pd.

“Abbiamo ricucito le relazioni con il governo perché – ha spiegato il presidente dell’Anci, Antonio Decaro – abbiamo vinto una battaglia che non era dei sindaci, ma era per i diritti dei cittadini. La battaglia non l’hanno condotta soltanto i sindaci ma milioni di cittadini, quelli che vivono nelle Periferie, ai quali avevamo promesso un’operazione di ricucitura urbanistica e sociale che forse non avevano mai avuto”.

 

Decaro ha poi aggiunto: “Abbiamo convinto il governo a tornare indietro, a mettere nuovamente a disposizione le risorse, non si fermeranno né la progettazione né i lavori. I fondi sono gli stessi che ci sono sempre stati, un miliardo e 600 milioni, e vengono solamente distribuiti nei prossimi due anni; ci saranno anche i rimborsi di tutte le spese sostenute. In questa maniera – ha concluso Decaro – possiamo completare gli interventi che erano stati previsti dal bando Periferie”.

“E’ una notizia positiva che il Governo abbia annunciato il ripristino dei fondi per le periferie, inopinatamente cancellati col decreto Milleproroghe un mese e mezzo fa”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha espresso la sua soddisfazione per l’accordo raggiunto tra Governo e Comuni sulle risorse destinate ai Comuni per la riqualificazione delle periferie.

Martedì Bonaccini aveva preannunciato un ricorso alla Consulta in caso di mancato sblocco: “se il Governo darà corso all’impegno assunto in queste ore – ha detto – noi desisteremo dal ricorso. Non ci interessa il conflitto, anzi: pretendiamo solo che gli impregni assunti siano rispettati e che i 120 milioni per i progetti di riqualificazione delle periferie delle città dell’Emilia-Romagna arrivino nei tempi concordati coi sindaci”.