Imagoeconomica

Il centrosinistra deve provare a riconquistare la Lombardia.

 

Lo afferma il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in un’intervista a La Stampa. “Non solo possiamo provarci, ma dobbiamo. Non si tratta di approfittare delle disgrazie, ma se abbiamo delle proposte è il momento di farle valere”.

E su una eventuale ricandidatura a sindaco Sala dice che deciderà “dopo le vacanze. Adesso sono troppo stanco”.

 

A Milano “al momento la situazione è sotto controllo. I contagi, che beninteso sono solo la punta dell’iceberg, attualmente sono 30-40 al giorno, quindi davvero ridotti rispetto a poche settimane fa. Ora si tratta di tenere le antenne alzate, non mollare ed evitare rischi inutili”, ha continuato il sindaco di Milano.

 

Per Sala sul fronte coronavirus “c’è ancora un caso Lombardia. Non per i contagi su base giornaliera, che non significano molto, ma per la differenza con le altre regioni. Questa resta”.

 

E il mito della buona sanità lombarda dopo l’emergenza coronavirus “viene messo in discussione. Gli ospedali si confermano eccellenti, la sanità di base molto meno.

 

Insomma, che Veneto ed Emilia-Romagna ne siano uscite meglio non c’è dubbio”. Milano per il futuro “dovrà ripensarsi. Non buttiamo nulla del passato, ma per esempio l’economia punterà più su finanza e tecnologia che sugli eventi come le settimane della moda e del mobile. Bisogna insistere sulla trasformazione ambientale, che non è un vezzo da ambientalismo fighetto, ma una vera occasione, anche economica”.

 

In ogni caso per tornare alla situazione pre-Covid a Milano serviranno due anni, “alla peggio tre”.