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Dopo il suo “mi sto abbracciando da solo” twittato ieri, Paolo Gentiloni torna a salutare con soddisfazione la vittoria di Joe Biden in una intervista al Messaggero: “Le cose cambieranno molto” con “un presidente che crede nei rapporti con la Ue e nei valori transatlantici.

“La presidenza Trump ha vissuto i Paesi dell’Ue più come concorrenti economici che come alleati. Questo non ha ridotto il deficit commerciale americano ma ha scalfito una solidarietà che va ripristinata. E sono certo che Biden la ristabilirà”.

Per il commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni, intervistato da ‘Il Messaggero‘, “il cambiamento piu’ importante per il mondo e per l’Europa riguarderà la politica ambientale”, con gli Usa che rientreranno nell’Accordo di Parigi sul clima.

 

“Biden si è proposto come portatore di un ruolo tradizionale e multilaterale dell’America. Mi aspetto dalla nuova amministrazione un atteggiamento diverso sull’Organizzazione mondiale della sanità e, cosa fondamentale per noi europei, sull’Organizzazione mondiale del commercio che ultimamente l’amministrazione americana aveva messo in crisi”, dichiara Gentiloni. ”

 

Non mi aspetto grandi cambiamenti nel rapporto con la Cina e con la Russia, se non sul piano dello stile, che sarà sicuramente più sobrio e coerente. Non direi che ci saranno sostanziali cambiamenti per quanto riguarda i rapporti con Israele, di cui Biden è grande sostenitore”, è l’analisi dell’ex premier.

 

“Ma è da vedere se, e in quale misura, la linea di graduale disimpegno dai diversi teatri internazionali proseguirà. Mi auguro che l’America rafforzi il proprio ruolo nel Mediterraneo e non escludo passi in questa direzione. So che il dossier libico è ben conosciuto da Anthony Blinken, storico consigliere di Biden per la politica estera e a suo tempo numero due di Kerry”. Secondo Gentiloni, “Biden, presidente cattolico, con grande ammirazione per il nostro Paese e per la sua cultura e con grande conoscenza dei problemi europei, per l’Italia è un’occasione. Anche perché dal primo gennaio – rileva – noi avremo la presidenza del G20. E questo non è solo il luogo d’incontro dei leader dei 20 Paesi, ma anche la sede in cui si stanno cercando intese su questioni cruciali per il nostro futuro: prima fra tutte la Digital Tax”.

 

“Il fatto che comunque il populismo nazionalista abbia perso in America può significare un cambio di stagione generale. Può essere l’avvio di un ciclo, come è accaduto in passato in alcune vittorie elettorali americane: penso a quelle di Reagan e di Clinton”, osserva ancora Gentiloni, secondo cui “questo cambio di stagione sarà fortissimo da subito sul Covid. E sarà la prima prova, per tutto il mondo, di quanto sia importante che abbia vinto un presidente americano con la mascherina”.