“Sui legami tra Lega e Russia bisogna sgombrare il campo da ogni ambiguità e fare chiarezza”. Per il segretario Zingaretti è indispensabile sciogliere le ombre della vicenda riportata dal portale d’informazione statunitense Buzzfeed in queste ore e dall’Espresso qualche mese fa. “Bene la commissione di inchiesta parlamentare proposta dai capigruppo Andrea Marcucci e Graziano Delrio”, scrive Zingaretti su Twitter e Facebook.

 

Il presidente del Partito democratico, Paolo Gentiloni, è netto: “Uno scandalo enorme in qualsiasi Paese serio. Cerchiamo di dimostrare che l’Italia è ancora un Paese serio”.

 

“Il leghista e ‘amico di Matteo‘ Savoini, iscritto della Lega dal 1991, mentre si trova a Mosca con il Vicepremier Salvini, incontra ‘per puro caso‘ dei misteriosi uomini d’affari russi con cui avrebbe trattato un finanziamento per la Lega in vista delle Europee come ‘contropartita’ per una fornitura di petrolio”, spiega la vicesegretaria Paola de Micheli, che sottolinea: “non regge più alcuna minaccia di querela: Salvini deve spiegare, non può più scappare”.

 

I capigruppo Graziano Delrio e Andrea Marcucci chiedono la costituzione di una commissione d’inchiesta parlamentare: “Il Parlamento e il Paese – si legge in una nota congiunta dei capigruppo al Senato e alla Camera – devono sapere se ci sono potenze straniere che finanziano partiti italiani perché ne garantiscano i propri interessi economici e geopolitici, se c’è qualche leader politico italiano pronto a svendere il nostro Paese e a manipolare la libera volontà degli elettori perché a libro paga di Stati stranieri”.

“Se il capo della Lega, ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, come affermato in queste ore, dice di essere estraneo alla vicenda emersa dalle inchieste giornalistiche e di ”non aver preso un rublo da Mosca” dovrebbe essere il primo a volere questa Commissione”, affermano ancora i due capigruppo Dem. “Ci aspettiamo da tutte le forze politiche presenti in Parlamento, di maggioranza e di opposizione, una convinta adesione alla nostra proposta perché proteggere la democrazia italiana da intrusioni e tentativi di manipolazione da Stati o partiti stranieri è nostro dovere. Chi dovesse opporsi alla Commissione di inchiesta dimostrerebbe di non avere a cuore la ricerca della verità e la tutela delle nostre istituzioni”, concludono Marcucci e Delrio.

 

Per Andrea Martella, coordinatore della Segreteria nazionale PD “se Salvini non ha nulla da nascondere allora dica che è d’accordo con la Commissione di inchiesta. Anzi, dovrebbe essere lui a richiederla. Definendo ridicola la proposta del Pd alimenta il dubbio che preferisca non si vada fino in fondo sul caso dei rapporti Lega Russia. Non se la può sempre cavare con le battute. Gli italiani meritano di sapere la verità. Tutta la verità”.

 

“Noi vogliamo sapere. Chiediamo che sia istituita una commissione di inchiesta su possibili finanziamenti russi.

Vogliamo sapere se c’è qualche leader politico italiano pronto a svendere il nostro Paese per un pugno di rubli.

Vogliamo sapere se quando si mettevano la maglietta di Putin lo facevano per convinzione o per ricevere finanziamenti, se quando dicevano “No euro” o “basta sanzioni alla Russia” lo dicevano perché convinti che fosse il meglio per l’Italia o perché finanziati per dirlo.

Vogliamo sapere se ci sono partiti politici pronti a manipolare la libera volontà degli elettori solo perché sono a libro paga di stati stranieri”, dichiara la capogruppo dem in Commissione Esteri di Montecitorio, Lia Quartapelle.