“Il presidente Draghi ha detto la verità quando ha definito Erdogan un autocrate. Chiamare le cose con il loro nome ha un costo e questo costo va sostenuto come Unione Europea’.

È quanto ha dichiarato Lia Quartapelle, responsabile PD Europa e Affari Internazionali ai microfoni di Radio Immagina.

“La Ue quando parla con una voce sola è forte e viene ascoltata. Erdogan – ha proseguito l’esponente del Pd – ha tentato l’antica strategia del “Divide et Impera” sfruttando la debolezza dell’ambiguità e della rivalità personale. Il nostro peso internazionale ha bisogno di parole chiare e forti come quelle di Draghi, non lasciamo sfruttare ai nemici della Ue unita i nostri talloni d’Achille”, ha concluso Quartapelle .