L’Unicef  lancia per il 22 dicembre 2016 l’Aleppo Day, una iniziativa dedicata alla città della Siria martoriata da mesi di guerra. E lo fa con l’hashtag #AleppoDay, simbolo della giornata di sensibilizzazione sulla condizione dei bambini di Aleppo e di tutta la Siria colpiti dalla guerra.

 

“Mettiamo coperte sui nostri balconi”. Lo chiede la deputata Sandra Zampa, vicepresidente della commissione bicamerale per l’Infanzia, che aderisce all’iniziativa dell’ l’Aleppo day.

 

“Queste coperte – spiega Zampa – sono il simbolo di quel calore umano che i bambini siriani non hanno, e che invece sarebbe loro diritto avere. E ci auguriamo che la presenza numerosa di coperte sui nostri balconi possa anche smuovere le coscienze di chi nelle istituzioni, nazionali e internazionali, ha il dovere di trovare soluzioni per porre fine a questa immane tragedia che vivono quotidianamente i bambini e i giovanissimi di Aleppo.

 

Non c’è più tempo. Si deve intervenire al più presto attuando corridoi umanitari ed efficaci politiche di pace. Più saranno le coperte esposte – conclude Zampa – più sara’ forte la voce anche della società civile che chiede di salvare i bambini siriani”.

 

“Aderisco all’iniziativa dell’Unicef che in occasione dell’Aleppo day, in programma il 22 dicembre, ha proposto di esporre sui balconi di casa una coperta come simbolo di quel calore umano e di quella protezione che oggi manca a centinaia di bambini che si ritrovano al centro di una vera e propria mattanza in Siria”, dichiara, in una nota, la deputata del PD e responsabile nazionale del partito per l’infanzia e l’adolescenza, Vanna Iori.

“La violenza di cui sono vittime i bambini ad Aleppo è atroce: annulla il diritto all’infanzia, cancella spensieratezza e la dimensione del gioco, uccide la vita”, prosegue Iori. “I bambini vanno tutelati, sempre e comunque: l’egoismo degli adulti e l’incapacità di individuare soluzioni di lungo periodo per riportare la pace in Siria non possono costituire motivi per far consumare questa tragedia ogni giorno di piuù sotto gli occhi attoniti del mondo intero”, prosegue. “Bisogna arrivare il prima possibile a un cessate il fuoco e a porre fine a questa mattanza”.

*****
“Mi auguro che almeno il 22 dicembre allo snervante dibattito su elezioni e voto in Italia, la classe politica sostituisca una piena e consapevole adesione all’#AleppoDay” afferma Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia.
Sui bambini non ci sono schieramenti né con i ribelli né con Assad bisogna stare dalla parte dei piccoli innocenti che patiscono l’inferno e basta. Bisogna rompere il muro dell’indifferenza che copre questa guerra infame da quasi sei anni. Sarà una giornata dove come Unicefcercheremo di sensibilizzare i cittadini su quanto accade in Siria e ad Aleppo in particolare dove raccoglieremo fondi per inviare coperte e beni di prima necessità. Stanno arrivando inaspettatamente tante adesioni da molti settori della società civile.
Mi auguro che anche la stampa faccia la sua parte, come già sta accadendo in queste giorni, dedicando servizi e approfondimenti no stop a questa emergenza” prosegue Iacomini “Aleppo sta vivendo momenti bui. I nostri operator, sul campo, 200 circa in tutto il paese, raccontano di bambini traumatizzati da ciò che stanno vivendo, testimoni di esecuzioni, violenze, incendi ovunque. Molti di loro hanno urgente bisogno di assistenza psicologica specializzata, perché hanno subito traumi violenti, conoscono solo la guerra. Specie per i più piccoli è divenuto normale essere bombardati, dover fuggire, come se per loro i raid non sono un pericolo ma qualcosa che fa parte della vita di tutti i giorni. E’ orribile e inaccettabile. Come Unicef stiamo facendo il possibile. Il 22 dicembre mi auguro sia il giorno del ritorno dell’umanità per chiedere pace e porre fine a questa guerra ingiusta che ha ucciso forse oltre 50mila bambini”.