“Perché tutti parlano genericamente di Europa per segnalare le inadempienze relative alla politica migratoria invece di dire chi è che non fa cosa? L’Europa non è un’entità astratta, è costituita da tre istituzioni: Parlamento, Commissione e Consiglio. E di queste è solo l’ultima, per colpa di alcuni Governi, che non sta facendo il proprio dovere. Il Parlamento europeo ha più volte chiesto e votato a grande maggioranza un impegno più forte sui ricollocamenti, una revisione del Trattato di Dublino e accordi con gli Stati di partenza. La Commissione è arrivata a minacciare gli Stati di procedure di infrazione, colpendoli nella ripartizione dei fondi strutturali. A bloccare tutto, e anche la riforma del regolamento di Dublino, è il Consiglio, e in particolare gli Stati del “gruppo di Visegrad” (Reppublica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Polonia) che, con altri che manifestano la solidarietà solo a parole e non nei fatti, a fare blocco. Ogni volta che accusiamo genericamente l’Europa spariamo nel mucchio e facciamo l’errore di accusare anche chi, ogni giorno, è invece alleato dell’Italia.

E’ invece a quei Governi che dobbiamo chiedere con forza di fare il proprio dovere, rispettando i valori che stanno alla base dell’Europa e le regole che sono state stabilite a approvate”. Lo ha dichiarato la capodelegazione degli eurodeputati Pd, Patrizia Toia.