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maggio
22/05/2022



Spirito di confronto costruttivo intorno al contenuto del decreto-legge 36. Questo l’esito dell’incontro, svoltosi nel pomeriggio, tra i sindacati della scuola che hanno proclamato lo sciopero nazionale in programma il prossimo 30 maggio (Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Snals) e una delegazione del Partito Democratico formata dal coordinatore della segreteria, Marco Meloni, le responsabili Istruzione, Università Ricerca e Scuola del PD, Manuela Ghizzoni ed Irene Manzi, le capogruppo al Senato e alla Camera, Simona Malpezzi e Debora Serracchiani. Un incontro durante il quale i sindacati hanno espresso le motivazioni alla base del prossimo sciopero e le criticità intorno al contenuto del decreto-legge, in conversione al Senato.

“Riteniamo molto importante l’incontro odierno, motivato dalla volontà di aprire un confronto operativo con le forze sindacali su tematiche complesse ed importanti come la formazione iniziale degli insegnanti, la fase transitoria, la formazione in servizio e quella incentivata, al centro dello rivendicazioni del prossimo 30 maggio – dichiarano Manzi e Ghizzoni – Come Partito Democratico abbiamo evidenziato sin dall’approvazione del decreto in Consiglio dei ministri la necessità di intervenire, in sede di conversione, su alcuni degli aspetti più critici del provvedimento, al centro anche dell’incontro odierno. Siamo altresì convinti che sia necessario promuovere un significativo investimento in termini di risorse sul prossimo contratto, al fine di assicurare ai docenti retribuzioni adeguate al livello europeo”.

“Ci impegneremo in questo senso, continuando a favorire, anche dopo lo sciopero dei prossimi giorni e la presentazione degli emendamenti, un confronto operativo e costante con le forze sindacali per consentire l’adozione di un provvedimento adeguato e all’altezza degli ambiziosi obiettivi di PNRR che lo hanno motivato”, concludono Manzi e Ghizzoni.