Ph Stefano Bentini

Al via a Ravenna la Festa nazionale dell’Unità. Ad inaugurarla Stefano Vaccari, responsabile organizzazione del Partito Democratico, Ouidad Widy Bakkali, vicesegretaria del Pd Emilia Romagna,  Alessandro Barattoni, segretario provinciale Pd, Paolo Calvano, segretario del Pd Emilia Romagna e Michele De Pascale, sindaco di Ravenna.

 

Il Pd è in piedi e la sua voce è forte

“Il Pd ha saputo rimettersi in piedi dopo la sconfitta alle elezioni politiche dello scorso anno, lo dimostrano la squadra che è stata messa in piedi per il Parlamento europeo e soprattutto un partito che ha ritrovato la forza della sua voce”, ha detto Vaccari. “Ci sono quasi 400 Feste dell’Unità in giro per l’Italia da giugno a settembre: un segnale importante perché sono occasioni preziose di ascolto, di confronto con il nostro popolo, i dirigenti del partito, con gli esponenti della società civile, ma anche con chi non ci ha votato”.

 

Imprescindibile mettere davanti a tutto il destino e il bene del Paese

Nel corso del suo intervento, Stefano Vaccari ha affrontato la questione all’ordine del giorno, la crisi di governo e il dialogo in corso con il M5S: “È un percorso difficile e complicato, ma in cui abbiamo impegnato tutto il partito a partire dall’unanimità della sua direzione nazionale. E Nicola Zingaretti, voglio dirlo in modo molto chiaro, ha saldamente in mano la direzione di questo percorso, assieme e nella collaborazione di tutti gli altri attori principali, dai capigruppo parlamentari al presidente del partito ai vicesegretari alla segreteria e quant’altro”.

 

“Il segretario sta dirigendo, in modo sobrio, determinato e chiaro, anche per gli elettori, questo percorso. Quello che noi abbiamo ben presente e che abbiamo chiesto a tutti è di mettere davanti a tutto il destino e il bene del Paese”, ha aggiunto.

 

“Abbiamo chiesto al M5s di chiarire se quella è l’unica prospettiva che vuole percorrere o se c’è anche quella di tornare nelle braccia della Lega Nord. Questa è la precondizione imprescindibile per continuare un lavoro che abbiamo deciso di cominciare”, ha spiegato Vaccari. “Domenica si svolgeranno incontri di definizione di una piattaforma politico programmatica di un possibile nuovo governo, lo faremo con i capigruppo delle commissione parlamentari e con i responsabili della segreteria Pd. In attesa di una risposta dal M5s che è imprescindibile per continuare questo lavoro con lealtà e determinazione”, ha aggiunto. La direzione nazionale del partito, ha ricordato Vaccari, “martedì mattina ha votato all’unanimità un ordine del giorno che indicava i punti negoziali imprescindibili con cui il Pd è andato dal presidente Mattarella. Quello è successo, il resto è fuffa”.