“Se Salvini vuole fare di Mps il terzo polo bancario italiano forse dovrebbe dirci prima quali soggetti dovrebbero partecipare a questo polo e con quali capitali. Una raccolta di firme sembra piuttosto un’operazione demagogica, che un’operazione finanziaria”.

Lo ha affermato Irene Tinagli, vice segretaria del Pd e presidente della commissione Economia del Parlamento Europeo, a margine della festa nazionale dell’Unità in corso a Bologna.

 

“Con serietà – ha proseguito Tinagli -, il Partito Democratico si sta impegnando in tutte le sedi per tutelare lavoratori e risparmiatori. C’è necessità di nuovi capitali ed investitori, e ad oggi solo Unicredit si è fatta avanti. Più che le firme, Salvini dovrebbe preoccuparsi di raccogliere investitori per salvare Mps. Se ha già delle proposte concrete faccia nomi e cognomi altrimenti si tratta solo di una presa in giro nei confronti dei cittadini”.