Sull’Afghanistan “quello che è certo è che quella missione non doveva finire nel modo in cui è finita perchè quella conclusione è stata un disastro e il disastro si poteva evitare e si doveva evitare”. Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, parlando alla Festa dell’Unità a Bologna.

L’epilogo afghano “segnerà forse uno spartiacque nella reputazione, nella forza e nel prestigioso dell’Occidente e interroga l’Unione europea” e “anche altri Paesi” che si trovano di fronte a una “caduta di credibilità”, ha aggiunto.

“Non nascondiamoci dietro a Viktor Orban e all’unanimità. Cerchiamo di lavorare perchè un’accoglienza legale e ragionevole” dei rifugiati afghani “sia possibile”. Il sistema dell’unanimità “non può diventare un alibi” per l’accoglienza dei rifugiati nell’Ue, “perchè gli altri Paesi possono tranquillamente fare comunque sistemi di quote e corridoi umanitari attraverso forme di cooperazione rafforzata”, ha sottolineato.

“L’Italia sta facendo molto bene” sull’accoglienza degli afghani, “è un fatto che noi abbiamo accolto nel nostro Paese più di 4500 rifugiati afgani in dieci giorni” e ora “vengono redistribuiti con una gara di solidarietà tra comuni, enti locali, comunità e organizzazioni non governative che conferma la qualità di questo Paese”.

“A me piace anche ogni tanto ricordare che poi, quando non funziona lo spargimento di paura ad arte” l’Italia “è in grado di accogliere, di reagire anche con dei numeri piuttosto consistenti”, ha proseguito Gentiloni, che ha aggiunto di ritenere “probabili” altri arrivi via terra nei prossimi mesi.

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“La stragrande maggioranza dei cittadini europei usa il green pass ed è contenta di usarlo. E ha fatto bene Mario Draghi a dire che si va nella direzione” dell’estensione dell’obbligo anche nei luoghi di lavoro.

Sull’obbligo vaccinale, “se fossi premier non sarei affatto contrario in linea di principio” ha aggiunto, precisando che “certamente esiste la libertà delle scelte ma il confine della” propria “libertà è quella degli altri” e “se la tua libertà diventa una minaccia per gli altri, io la chiamo prepotenza e non è giustificabile”.

“E’ molto importante non dare diritto di cittadinanza politica ai no-vax“. Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, che parlando alla Festa dell’Unità a Bologna ha ricordato come negli Usa la campagna vaccinale si sia “di fatto fermata” poichè è stata data ai no-vax “dignità politica”.

“Le persone vanno coinvolte, incoraggiate, incentivate e rispettate, ma penso che sia molto importante che in Italia finora questa storia dei no-vax non stia avendo cittadinanza politica perchè mette in pericolo la nostra salute”, ha insistito.

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“Il compito che questo Governo si è dato con l’utilizzo dei fondi europei” del Next Generation Eu “non è semplice, le cose sono difficili per le riforme e per i tempi, ma io vedo un Governo forte e stabile che dà messaggi chiari”.

“Sono ottimista perchè vedo che l’Italia ha un presidente del Consiglio e un Governo molto determinati e consapevoli” della priorità di usare le risorse del Next Generation Eu per centrare gli obiettivi di investimento e riforme stabiliti nei piani concordati con Bruxelles. Dopo i primi 25 miliardi di pre-finanziamento erogati ad agosto, “i prossimi 25 miliardi probabilmente l’Italia li chiederà a dicembre”, ha spiegato il commissario, avvertendo che quella del Recovery Fund è “una gigantesca opportunità” per i prossimi anni. Per questo, ha aggiunto, è necessario “occuparsi molto delle riforme e degli investimenti. Se non lo facciamo adesso, perderemo l’unica grande occasione che abbiamo avuto di spendere così tanti soldi a fin di bene”.

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“Il Pd è uno dei grandi partiti europei, uno dei più grandi partiti della sinistra europea, e dobbiamo ringraziare e sostenere il lavoro che sta facendo Enrico Letta”. Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, intervenendo alla Festa dell’Unità a Bologna.

“Mi ritrovo in quello che ha scritto Nicola Zingaretti qualche giorno fa sul Foglio, se questo Paese ha tenuto ed è riuscito a uscire dai rischi di scivolamento sovranista, nazionalista, populista che abbiamo vissuto, lo si deve anche al contributo del Pd”, ha aggiunto, esortando poi a dare “fiducia alla leadership” di Letta perchè “chi guida questo partito deve un pochino essere tenuto al riparo dal fuoco amico che molto spesso abbiamo avuto nel corso di questi tredici anni”.

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“Dire che un grande Paese come l’Italia possa fare a meno di misure di sostegno” contro la povertà “sarebbe un errore micidiale”. Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, alla Festa dell’Unità a Bologna, precisando che “le misure si possono correggere, cambiare e questo spetta al dibattito tra i partiti e alla scelte del Governo, non certo alla Commissione europea”. “Misure di contrasto alla povertà ci sono nella stragrande maggioranza dei Paesi europei e sono assolutamente non solo legittime ma necessarie. Poi queste misure vanno tarate rispetto ai quattrini si cui si dispone”, ha aggiunto.