“La prova del rientro dal punto di vista dei trasporti verrà gestita sia dal punto di vista dell’offerta, sia da quella della domanda”.

Lo ha detto, nel corso di un’intervista a Radio Immagina, a margine della Festa Nazionale dell’Unità, il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile Roberto Giovannini.

 

“Il governo – ha spiegato – ha messo in campo risorse consistenti per potenziale l’offerta di trasporto pubblico locale. Regioni, Province autonome e Comuni, che hanno la responsabilità di programmare l’offerta, hanno a disposizione nel secondo semestre di quest’anno 600 milioni di euro. Nel primo semestre ne hanno usato 250 ed hanno aumentato del 15/20% le corse nelle ore di punta. Quindi puntiamo ad un aumento dell’offerta, analizzeremo i piani degli Enti Locali”.

“Poi – ha aggiunto – c’è un cambiamento nella domanda: da un lato lo smart working consente di ripartire nella settimana la domanda di trasporto e poi le imprese e le amministrazioni pubbliche con oltre cento addetti nelle città con oltre 50mila abitanti avranno la figura del mobility manager, allo scopo di gestire il flusso di lavoro e quindi di trasporto”.

“Nessuno ha mai pensato che servisse un controllore per ogni autobus, ma come abbiamo scritto nelle linee guida, immaginiamo il controllo a terra, magari a campione, dall’altro discuteremo con sindacati e società la revisione di uno degli allegati, proprio per capire sul posto di lavoro la sicurezza dei lavoratori, perché purtroppo sappiamo che i lavoratori sono oggetto di reazioni violente”.