Ph Stefano Bentini

L’Europa e noi” è il titolo dell’appuntamento serale della settima giornata della Festa Nazionale dell’Unità in corso a Ravenna. Ospite sul palco della Sala Zaccagnini, Romano Prodi, intervistato da Lucia Annunziata.

“Conte le piace?”, ha chiesto Annunziata ironicamente, “Vediamo”, è stata la risposta di Romano Prodi.

 

“Erano 11 anni che non venivo ad una Festa dell’Unità”, ha esordito il presidente e parlando subito della difficile situazione politica ha detto: “Il matrimonio Lega-5stelle è stato un pò tribolato ed è finito male. Adesso c’è in campo una faticosa e interessante proposta, mi auguro sia costruttiva. Auguro a Conte di durare più di me”.

 

Con una serie di ironici scambi di battute è iniziata l’intervista, poi i toni sono diventati più seri e si è parlato del nuovo governo che ci si appresta a formare.

 

Un Governo deve essere fatto per governare non per ‘fotografare un Paese’

Richiamare al voto non è un fatto di democrazia – ha affermato Prodi – mi auguro che questo Governo duri l’intera Legislatura e che abbia un programma comune. Sono sempre stato per il maggioritario e lo sono ancora. Chi vota deve votare per un Governo e un Governo deve essere fatto per governare non per ‘fotografare un Paese’. Le democrazie europee che durano di più sono quelle che durano l’intera Legislatura”, ha ribadito ancora.

 

“Con la legge elettorale di oggi nemmeno Salvini poteva avere la maggioranza, e il processo per il quale i parlamentari eletti vogliano rimanere lì lo trovo un’ espressione democratica. Meglio che vada un pentito in paradiso che mille giusti”.

 

In questo momento il PD è unitario

Parlando del Partito democratico l’ex premier ha le idee chiare: “Nel PD comandi il segretario”, ha ribadito Prodi. “Infatti ieri in Direzione la relazione di Zingaretti ha avuto un solo voto contrario, è una roba sovietica ed è incredibile che nel PD  avvenga una cosa simile. C’è stata unità nella decisione del segretario. In questo momento il PD è unitario“.

 

Bisogna dare sicurezza ai cittadini sulla salute e sul welfare

Sul futuro probabile governo: “La trattativa sarà complessa, andrà fatta discutendo la finanziaria ad esempio. Ci vuole un accordo profondo sui contenuti e poi governare insieme. Bisogna capire perchè i partiti tradizionali hanno perso la loro forza e la risposta è che non hanno dato certezze”, ha dichiarato. “Bisogna dare sicurezza riguardo la salute e il welfare“.

 

Gestire l’immigrazione non è un problema di ordine pubblico ma di ‘importanza vitale’ per il nostro futuro

“Un governo di tutti tecnici ad esempio, come dice Grillo, non ha la forza necessaria. La mia esperienza politica è che se si dia al Paese il messaggio giusto. Il Governo deve avere una base politica. Se c’è buona volontà si può fare. Per i ministeri bisogna trovare le persone adatte”.

 

Necessario un ministero dell’immigrazione

“Il Viminale ad esempio è sempre stato un ministero chiave. Data la complessità della materia,  farei un ministero dell’immigrazione, non a caso c’è un Commissario ad hoc in Europa. Se concepiamo l’immigrazione come un problema di ordine pubblico sbagliamo. Unificherei in una autorità specifica, in un ministero in grado di fare integrazione e intervenire. La responsabilità resta dell’intero governo. Dopo la guerra in Libia, il problema dell’immigrazione deve riguardare la politica estera. Noi siamo una punta di sbarco e ci vuole chi tratti a livello europeo e modifichi il trattato di Dublino”.

 

Flat tax? Ognuno deve contribuire in proporzione ai propri mezzi

Sulle riforme necessarie per sanare la nostra economia Prodi ha smontato tutte le riforme messe in campo dal governo giallo-verde: “Anche il fisco ad esempio deve esigere un confronto pubblico. La flat tax è una porcheria, ognuno deve contribuire in proporzione ai propri mezzi. Perché non è giusto che uno che guadagna 30mila all’anno abbia la stessa aliquota di uno che ne guadagna 300mila. Siamo nati con un altro concetto di giustizia contributiva. Questo è l’aspetto teorico. Poi c’è l’aspetto pratico: dove trova i soldi? I soldi della flat tax non sono stati messi in conto e forse neanche messi in Conte”, ha detto facendo una battuta.

 

L’attenzione verso i più bisognosi è una cosa seria

Il reddito di cittadinanza ad esempio è stato fatto male ma l’attenzione verso i più bisognosi è una cosa seria. Se è fatto in modo indiscriminato diventa un disincentivo al lavoro, quindi attenzione”.

 

Investiamo sui giovani

“Necessario secondo Prodi investire su scuola e ricerca, altrimenti non abbiamo più speranza”, ha sottolineato. “Quando c’è una differenza enorme tra Nord e Sud io dico, investiamo nella gioventù, ancor prima della distribuzione economica, perchè siamo tra gli ultimi in Europa”.

 

Lotta all’evasione fiscale una priorità

Tra le priorità indicate: fare una lotta spietata all’evasione fiscale. “So di dire una cosa impopolare ma la civiltà si difende con le ricevute: tutti i pagamenti devono essere registrati. L’evasione fiscale è così grande e crescente, se l’avessimo almeno al pari dei Paesi europei avremmo risolto ogni problema di bilancio”, ha poi detto.

 

Riferendosi al possibile aumento dell’Iva: “Dobbiamo fare tutto per evitarlo. E’ una tragedia in una situazione di bassi consumi. E’ una cosa da evitare ad ogni costo ed è possibile se controlliamo tutti i dati di bilancio che abbiamo in mano, con un ministro dell’economia capace di controllare questi dati”.

 

Di veri sovranisti è rimasto solo Salvini

Sui conflitti in atto in Europa: Brexit e sovranisti, ha dichiarato, “La Brexit è una cosa grave, è una ferita.. C’è uno scontro in atto, ma quello tra sovranisti europei è finito. Di veri sovranisti è rimasto solo Salvini, gli ungheresi fanno una politica interna terribile ma poi si iscrivono al partito popolare. Quando si deve decidere tra il sì e il no all’Europa, la gente non è stupida, decide dove va la storia. Naturalmente al mondo non c’è niente di definitivo, ma hanno preso una bella botta alle ultime elezioni europee”.

 

Salvini si è fatto fuori da solo

“Il leader della Lega, Matteo Salvini si è sentito simile a Dio forse per questo portava la corona del rosario ed era in una situazione di ascesa incredibile, oggetto di adorazione collettiva ma si è fatto fuori da solo: ha rotto l’equilibrio dell’alleanza con i Cinquestelle e questo ha rotto il governo. Ha fatto tutto lui, noi non abbiamo nessun merito”.

 

Occorre più Partito Democratico

Il Presidente ha concluso il suo intervento con un messaggio positivo: “Di solito le crisi di governo comportano turbamenti nei mercati, invece non siamo mai andati così bene come in questi giorni. Questo vuol dire che nell’opinione internazionale si ritiene che possa dare certezza, durata e anche capacità di cambiamento al governo, insomma occorre più Partito Democratico”.