MANIFESTA è una mostra realizzata in occasione del 75esimo delle Feste de l’Unità e racconta la storia dei Festival tramite un’esposizione di manifesti e un breve documentario.
A partire dalla “Scampagnata” nel bosco di Mariano Comense del 2 settembre 1945, ormai riconosciuta dagli storici come la prima festa de l’Unità, fino a quella che ospita questa esposizione, la Festa nazionale di Modena del 2020, i manifesti, le immagini e le voci del popolo della Festa condurranno lo spettatore lungo un viaggio spazio temporale che in 75 anni attraversa tutta l’Italia.

 

I MANIFESTI

Più di cento manifesti mostrano i cambiamenti, i bisogni, le aspirazioni di un popolo che si esprimevano attraverso i Festival, alcuni dei quali hanno segnato la storia del nostro Paese: la Festa allo Stadio dei Marmi di Roma del 1948, che vede il ritorno di Togliatti dopo l’attentato; la Festa di Venezia del ’73; quella di Napoli del 1976 tenutasi alla Mostra d’Oltremare che, in abbandono da anni, viene bonificata e restituita alla città grazie al lavoro delle compagne e dei compagni campani; infine le Feste e i manifesti che commemorano il 30esimo e il 50esimo della Stampa Comunista.

Alcuni dei principali approfondimenti della mostra si soffermano sulle tecniche di realizzazione dei manifesti mettendole a confronto. A partire dalle opere realizzate in stile pittorico dei primi anni del dopoguerra si passa alla grafica degli anni ’70 grazie soprattutto all’apporto culturale del Maggio Francese e ai lavori che Albe Steiner realizza per le Feste de l’Unità. Dal manifesto grafico si passa poi a quello fotografico e a quello digitale degli anni più recenti.

 

IL DOCUMENTARIO

Il film-documentario, di circa 30 minuti, racconta la storia delle Feste attraverso la voce dei militanti e dei volontari che le Feste le realizzano, degli intellettuali e degli artisti che le animano, dei dirigenti politici che le organizzano.

Le immagini di repertorio che accompagnano il film immergono lo spettatore nella Festa di Torino del 1951, in quella di Modena del ’66, e di Napoli del ’76. Le immagini girate alla festa di Ancona del 1959 dai fratelli Taviani e il cortometraggio realizzato da Ettore Scola sulla festa di Roma del 1972 testimoniano infine l’estremo interesse che suscitavano i Festival agli occhi di grandi registi allora ancora in erba.

 

A cura di Federico Mercuri
Coordinamento Raffaele Caterino
Progetto grafico Federico Mercuri
Progetto espositivo Fausto Ferri