Alla Festa nazionale dell’unità a Modena, le tematiche ambientali, prioritarie per il Partito Democratico, sono protagoniste di tanti appuntamenti.

“Ora o mai più: l’Europa del Green New Deal”, è il titolo del dibattito al quale hanno partecipato: Simona Bonafè, eurodeputata PD e segretaria regionale PD Toscana, Chiara Braga, deputata PD e responsabile Ambiente della segreteria nazionale, Enrico Giovannini, economista e accademico (in videoconferenza) e Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione europea.

 

Gli interventi sono stati tutti orientati verso una visione dell’economia verde considerata finalmente come volano per una rinascita economica del Paese.

 

Timmermans “Prioritario affrontare le esigenze passate ma bisogna sanare il passato guardando al futuro. In Europa come in Italia bisogna indirizzare un terzo degli aiuti che arriveranno verso l’emergenza climatica. E questo – ribadisce – perchè il Green Deal è una necessità divenuta priorità che è necessario trasformi per sempre il nostro modello di sviluppo. Ora è il tempo della solidarietà, non dell’egoismo, la sfida per la nostra famiglia politica è quindi quella di guidare la transizione attraverso l’equità. La politica della comunità deve prevalere su quella del branco”, ha ammonito.

 

Anche per Bonafè è prioritario individuare una strategia di crescita più equa. “Non dobbiamo dimenticare che anche prima del Coronavirus non stavamo crescendo in maniera corretta: consumavamo troppe risorse nel Pianeta”, evidenzia. “Ora si è presa consapevolezza che il modello va cambiato. Già abbiamo portato in campo in Europa il pacchetto ‘Economia circolare’ e ‘Clima energia’ ma in questa nuova Legislatura con il Green Deal si può costruire un modello economico su basi nuove”.

Abbiamo il green deal con alcune risorse già stanziate e questa inedita ultima e unica occasione di avere risorse per il Recovery fund. Il Parlamento europeo va in una direzione unitaria per uscire dalla crisi, frutto del fatto che abbiamo spinto molto anche grazie al nostro Presidente Sassoli che ha sempre chiesto che ci fosse una risposta europea forte.

L’ambiente deve essere volano di una consapevolezza per costruire una nuova società“.

 

Giannini. “Ci vuole radicalità nelle scelte – suggerisce l’economista – perchè ci sono altre forze politiche in contrapposizione a queste idee di Green New Deal. La crisi climatica è il più grande fallimento della storia. Dobbiamo dimostrare la forza di fare un salto qualitativo in senso ambientalista. Dobbiamo dimostrare che quella sferzata forte è necessaria nella nostra economia per transitare nell’Economia Circolare. Ci vuole coraggio da una forza progressista come il PD“.

 

A parlare ancora di Fondi europei è Chiara Braga che conclude il dibattito. “Oggi abbiamo un banco di prova molto importante, dobbiamo utilizzare al meglio il nostro lavoro fatto in Europa, lavoro non scontato e difficile messo in campo per ottenere delle risorse dopo la pandemia. Dovremo usarle in maniera intelligente e per fare ciò serve un’ assunzione di coraggio che richiami la responsabilità della nostra forza come partito”.

“Dobbiamo riconoscere la straordinarietà di questa fase e allo stesso tempo raccogliere quanto di buono c’è già nella società italiana. Oggi su alcuni temi siamo all’avanguardia: penso alle imprese che hanno deciso di investire nell’economia circolare, comprendendo che fosse uno dei drive della nostra economia. Ora è necessario un cambiamento profondo del nostro modello produttivo. Il green new deal è una sfida dell’oggi che guarda al futuro”.

Ed in fine un monito dalla parlamentare: “Il PD dovrà evitare che il costo della transizione ricada sulle fasce più deboli. E’ quindi necessario generare una grande rete di protezione sociale per adattarsi alle grandi trasformazioni che ci attendono”.