Foto - Silvio Garbini

“L’idea è scommettere su di voi”, queste le parole del segretario del Partito Democratico Matteo Renzi  in apertura del suo intervento a Classe Democratica, la scuola di formazione politica voluta dal Pd al suo primo week end di lezioni. Parlando ai partecipanti Renzi ricorda: “Io ho vinto le primarie nel 2009 grazie a Facebook ma non sono  Facebook o Twitter che ti danno le soluzioni. La politica è complessità. Bisogna studiare”.

 

“I partiti in Europa sono molto in difficoltà: tutti i governi uscenti hanno perso le elezioni; il modello di partito è messo in discussione e noi in Italia vogliamo fare una grande scommessa, non solido o liquido, ma presente sul territorio. Il partito sul territorio ha una relazione con chi elegge, li vede in faccia”.

Ed aggiunge: “Con il collegio uninominale questo rapporto era più forte, ma anche nella dinamica dell’Italicum sarà molto più forte il rapporto tra la base e chi va in Parlamento. Tutto questo funzionerà  se siamo in grado di formare nuova classe dirigente”.

 

“La più grande sfida del nostro Paese, oggi, è di restituire fiducia agli italiani. Se riparte la fiducia l’Italia è in grado di uscire da vent’anni in cui tutti i talk show si sono esercitati in una frantumazione dell’orgoglio nazionale per cui sembrava che  andasse tutto male. Noi siamo un grande paese di cui ha bisogno l’Europa”.

“Accanto a questo lavoro c’è una Europa che è totalmente prigioniera della paura – ha aggiunto il segretario Pd – Non è l’Italia che vi chiede una mano, è l’Italia che vi offre una mano per tornare a fare l’Europa”.

 

“Io non mi alzo dal tavolo non se mi date più soldi, ma finché non considerate la questione migranti come una questione che riguarda l’intera Europa e non i singoli Stati”, ha aggiunto.

 

Sempre sull’Europa: “Ventotene è un luogo in cui Altiero Spinelli decide di scrivere il Manifesto per l’Europa. La differenza tra un leader che vive giorno per giorno e uno che ha una visione è che il secondo è capace di sognare e poi di concretizzare questo sogno. Riapriremo l’isola di Santo Stefano”, dove c’è il carcere in cui il fascismo rinchiuse, tra gli altri, Sandro Pertini, “e ci faremo una foresteria per i giovani di tutta europa, un luogo di formazione e di dialogo, per cui coinvolgere le università. Per restituire l’orgoglio e l’ideale del sogno europeo”.

 

Sul M5S: “C’è il movimento 5 Stelle per il quale provo rispetto: sono stati una grandissima speranza per milioni di italiani ma alla prova dei fatti sono saltati in aria. A Livorno, Quarto, Gela e dove fanno qualcosa vengono messi all’angolo come Pizzarotti”.

 

 

 

Citando Barak Obama, dopo aver fatto vedere un video in cui il futuro presidente degli Stati Uniti raccontava la storia di Christina, una bambina morta in una sparatoria a Tucson, un esempio di “passione civica spezzata nel suo sbocciare”  Renzi ha concluso il suo intervento : “Per me fare politica è mantenere in vita le aspettative dei bambini. Se facciamo politica esercitiamo una forma di potere che serve a mantenere vivo quell’ideale che porta a dire che al centro di tutto ci sono le aspettative dei più poveri”.

 

Tutti gli interventi di Classe democratica del 6 e 7 febbraio