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valeria fedeli, Ragazzi e smartphone l'impegno della scuola per i nativi digitali

di Valeria Fedeli
Senatrice Pd ed ex ministro Istruzione, Università e Ricerca

 

 

EDILIZIA SCOLASTICA, IL NOSTRO IMPEGNO PER LE GIOVANI GENERAZIONI

Il ministro Salvini, in questi giorni, in uno dei suoi innumerevoli interventi televisivi ha raccontato che il ministro della scuola del suo governo ha trovato 7 miliardi di fondi inutilizzati che ora verranno usati per le strutture scolastiche. Non commento l’ennesima deformazione della realtà compiuta dal ministro degli Interni. Voglio solo ricordare, perché si tratta di fatti documentati e non di annunci, quello che il governo di cui ho fatto parte, ha fatto per l’edilizia e il patrimonio scolastico.

 

QUELLO CHE ABBIAMO FATTO

In termini di investimenti sono stati stanziati oltre 10 miliardi, è stato attivato un Osservatorio dedicato ed è stata creata una Programmazione unica, ovvero un elenco di priorità effettive sulle quali intervenire.
È stata poi resa pubblica un’Anagrafe contenente i dati riguardanti gli istituti frequentati dalle nuove generazioni, una innovativa e positiva pratica politica. Abbiamo inoltre fatto delle scelte importanti non solo per mettere in sicurezza gli edifici, ma anche per innovare gli ambienti educativi. Scelte e azioni concrete che mettono al centro le nostre giovani e i nostri giovani. E con essi lo sviluppo del Paese a partire dal sistema di istruzione e formazione.

Ci siamo presi una responsabilità precisa. Ci siamo presi un impegno e l’abbiamo portato avanti passo dopo passo con determinazione, creando condivisione, comunanza di intenti e collaborazione con tutti i soggetti coinvolti a vario titolo.

Dopo la firma del riparto regionale delle risorse (oltre 1,058 miliardi di euro) per l’antisismica nei Comuni, avvenuta nel novembre del 2017, è stato infatti sottoscritto l’elenco dei Comuni beneficiari associati a quel riparto, sulla base delle programmazioni regionali che nel frattempo, nonostante i tempi stretti, sono state definite. Inoltre, è stato firmato, sempre nel 2017, il decreto di accertamento di ulteriori 134 milioni della programmazione BEI 2015 che ha consentito di autorizzare all’inizio di quest’anno circa 150 nuovi interventi.
Questo monitoraggio ha permesso e permette di poter reinvestire ogni anno una quota parte rilevante delle risorse investite a vantaggio di ulteriori scuole. E questo provvedimento è stato molto importante anche in chiave occupazionale, poiché ha sbloccato gli scorrimenti di graduatoria dei docenti.
E potrei ricordare ancora il piano stralcio per l’Abruzzo, derivante dal sisma del 2009. Un lavoro imponente fatto in collaborazione con la Struttura di missione per il sisma in Abruzzo presso la Presidenza e con gli Uffici speciali per la ricostruzione. Si tratta di 147 milioni per 86 interventi strategici che consentiranno di ridare vita a piccoli centri.

 

LE LORO CHIACCHIERE SI BATTONO CON I NOSTRI FATTI

Non sono medaglie che ci vogliamo mettere al petto, ma si interventi concreti che dimostrano che non siamo stati con le mani in mano, ma che abbiamo agito e lavorato positivamente.
So che non è facile contrastare la narrazione di Salvini e Di Maio, ma non possiamo accettare un racconto che vuole fare passare i governi a guida Pd come governi del nulla. Per questo mi sembrava giusto intervenire. Il comparto scuola non può essere usato per l’ennesima operazione di propaganda.