WALTER VERINI - Ph. Sara Minelli / Imagoeconomica

E’ positivo che lo scontro sia rientrato, ma si è trattato di un fatto molto molto grave,che ha avuto una serie di riflessi: la ferita rimane». WalterVerini, responsabile Giustizia del Pd, non nasconde la preoccupazione per il clima in cui è piombato il Paese dopo le esternazioni di Matteo Salvini sulla magistratura. Anche se si dice certo che l`Italia «abbia gli anticorpi».

Già in passato ci sono stati attacchi politici alla magistratura…

Stavolta il limite è stato ampiamente superato, e ad aggravare la situazione è stato che a pronunciare quelle frasi non era un uomo politico che parlava nella sede del suo partito, ma un ministro dell`Interno che dalViminale attaccava un potere autonomo dello Stato. Si è trattato di un notevole conflitto istituzionale. I ministri dell`interno di solito devono spegnere i fuochi. Salvini è un incendiario. Un caimano con la felpa.

Si è tornati ai tempi di Berlusconi?

Il riferimento al film era a Berlusconi, che era comunque in doppiopetto. Nel merito Salvini ha violato un cardine fondamentale della Costituzione: l`autonomia e l`indipendenza della magistratura.

Lei parla di più risvolti…

Si è lasciato prefigurare che la giustizia in Italia non è uguale per tutti. Ma, intanto, lo è. E poi in Italia, per fortuna, c`è l`obbligatorietà dell`azione penale. Ma come già per la richiesta dei 5stelle di impeachment a Mattarella, online molti si sono detti “complici” di Salvini. L`uso massiccio di aggressioni online rappresenta un tentativo di indebolimento delle strutture democratiche. L’aggressione in rete avviene con attacchi ai magistrati siciliani sul caso della Diciotti. Prima c`era stato l`attacco ai magistrati di Genova che si sono occupati dei 49 milioni spariti della Lega. Lì poi ci sono stati diversi gradi di giudizio, che dimostrano la solidità dell’ordinamento, eppure è partita la sfida ai magistrati, come se questi mirassero alla Lega politicamente e non stessero applicando la legge. Se poi si aggiunge che Salvini aderisce al club di Bannon e consolida la sua rete di rapporti con leader politici che nei propri Paesi restringono il potere della magistratura o degli organi parlamentari e mortificano la libertà di informazione…

Per evitare la confisca dei 49 milioni nascerà forse una “nuova” Lega.

Salvini fa come quelli che per sfuggire alla giustizia si fanno la plastica e cambiano i connotati. La Lega ha rubato i soldi degli italiani. E’ accaduto anche in altri casi. Accadde alla Margherita che si è costituita parte civile contro Lusi, cosa che non ha fatto la Lega contro Belsito.

Il consenso di Salvini, però, cresce.

È vero, i sondaggi sono chiari. È un fenomeno evidente che si inquadra in una crisi della democrazia in Europa. Salvini da anni inietta veleni pericolosissimi per la convivenza civile. Penso al tema dei migranti, a quello che si appresta a fare sul tema della sicurezza, della legittima difesa.

Basta il Pd a fare opposizione?

Il Pd fa opposizione, anche se si può pensare che non la faccia bene. Ma non penso che non ci sia una reazione nel Paese, penso che questa reazione non riesca a coagularsi. C`è stata la mobilitazione della scuola, della scienza a favore dei vaccini, degli imprenditori del Nord Est con il decreto dignità, contro una deputata 5s a Taranto: voglio dire che c`è tanta parte del Paese, intellettuali, mondo cattolico, del sociale, che ha voglia di reagire, ma al momento questa frammentazione di reazioni non trova una sintesi, anche politica.

Anche M5s ha reagito.

Io li vedo complici. Ma cercano di metterci una pezza.

Si sono intestati il pacchetto anticorruzione.

Fa parte del posizionamento 5s-Lega, che agitano le rispettive parti del contratto, ma anche quella grillina è propaganda. Intanto il daspo è una misura preventiva e questa è interdittiva, e si applicherebbe al termine di un giudicato. Poi la misura è incostituzionale, perché contrasta con l`articolo 27 della Costituzione.