Il virus ci obbligherà ad un Natale sotto lockdown?

“Non faccio il tecnico e non azzardo previsioni. Però spaventare la gente è sbagliato e io sono ottimista” risponde Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute, in una intervista al Corriere della Sera.

 

“Sono razionale e rigorosa. La scienza suggerisce che con comportamenti attenti da parte dei cittadini e massimo sforzo da parte delle istituzioni possiamo evitare la fase della crescita esponenziale di casi”, “non possiamo pretendere sacrifici dagli italiani se poi per andare al lavoro si devono stringere come sardine nei mezzi pubblici e sopportano code interminabili ai drive-in per fare il tampone. L’impegno delle amministrazioni locali deve essere massimo se vogliamo essere credibili agli occhi dei cittadini”.

 

Ed i medici di famiglia “se accetteranno di fare i test diagnostici nei loro studi, ci daranno una mano a migliorare l’organizzazione. Il nostro nel complesso è il modello di intervento più efficace messo in piedi in Europa. Abbiamo i numeri migliori”.

 

Si poteva fare meglio?

“No, in una democrazia non si può fare di più per contrastare un’epidemia. L’alternativa, inapplicabile, è il modello della Cina dove la popolazione in lockdown veniva controllata da droni ed esercito. Lo strumento vincente è conquistare il consenso dei cittadini. Finora per il Covid19 abbiamo investito sette miliardi di risorse”.

 

Non tutti gli interventi finanziati sono stati realizzati. È così?

“Ricordo due numeri. Sono stati distribuiti 3.175 ventilatori e altri 1.324 sono in distribuzione. Nel sistema sanitario sono entrati 33.857 nuovi operatori tra medici, infermieri e socio-sanitari, circa 4.200 le nuove borse per le scuole di specializzazione di medicina. E potrei continuare. Lo sforzo del governo è massimo però non può essere risolutivo. Il lockdown ha funzionato grazie ai sacrifici di tutti. Non chiediamo di chiudersi a casa ma di rinunciare a feste private e cerimonie, non mi sembra eccessivo”.

 

Una parte della comunità scientifica accusa il Comitato tecnico scientifico nominato dal governo di aver agito a porte chiuse, senza un confronto con l’esterno.

“Il Cts ha lavorato senza sosta, gratuitamente, gli esperti sono stati scelti come rappresentanti di istituzioni e società scientifiche. Sono utili i contributi esterno e l’ascolto, alla fine però servono decisioni e rapidità”.

 

Sull’istituzione dell’osservatorio sulla medicina di genere, il Covid fa differenza di sesso?

“Le donne muoiono meno degli uomini di quattro punti a tutte le età tranne che nella fascia 0-9 anni. Capire come mai sarà utile per migliorare le cure di questa e altre malattie”.