macchina incidentata
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“Con questo Ddl il Senato introduce e disciplina i reati di omicidio stradale e di lesioni personali stradali dando finalmente risposta ad un’esigenza di giustizia estremamente diffusa nell’opinione pubblica”. Lo ha dichiarato il senatore del Pd Giuseppe Cucca, relatore del provvedimento all’esame dell’Aula.

“Di fronte al ripetersi incessante di tragici episodi di incidenti stradali, determinati soprattutto da chi si mette alla guida di veicoli sotto l’effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti – spiega – abbiamo introdotto un nuovo sistema sanzionatorio che punisce con pene adeguate (si va fino a un massimo di 18 anni di carcere nel caso di omicidio plurimo) i responsabili di fatti così gravi, impedendo anche che essi possano rimettersi alla guida poco dopo il verificarsi dell’evento. La revoca della patente, infatti, è aumentata sino a 30 anni nel caso in cui l’interessato fosse alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope e abbia anche violato i limiti di velocità al momento della determinazione dell’incidente. Tuttavia – conclude Cucca – rimane la necessità di un’adeguata opera di prevenzione e di educazione nonché una capillare campagna di sensibilizzazione con l’incremento dei controlli da parte delle Forze di Polizia. L’Aula è sovrana e la discussione ci sarà, ma non prevedo grossi cambiamenti sul testo – conclude Cucca – e dunque prevediamo di approvarlo entro domani”.

Per il vicecapogruppo Pd al Senato, Giorgio Tonini, il Pd ha mantenuto la promessa.
“Siamo arrivati a un testo condiviso e voluto fortemente dal Governo e dal Parlamento per rispondere a un’esigenza di giustizia che proviene dall’opinione pubblica, in particolare da tutte quelle associazioni di famiglie e vittime della strada che da anni chiedono alla politica di dare una risposta forte e chiara su questo tema.

Si tratta di un reato specifico che prevede un considerevole aumento delle pene (fino a un massimo di 18 anni nel caso di omicidio plurimo) per chi guida sotto l’effetto di alcool nonché di sostanze stupefacenti, impedendo anche che i responsabili possano rimettersi alla guida poco dopo il verificarsi dell’evento. Il Partito Democratico ha mantenuto la promessa approvando in tempi brevi un provvedimento atteso da anni”.

“L’approvazione in Senato delle nuove norme sull’ “omicidio stradale” è un fatto estremamente positivo che tiene insieme la necessità di norme efficaci che facciano da deterrente, chiarendo che mettersi alla guida ubriachi o sotto effetto di droga equivale a predisporsi a poter commettere un omicidio, ed il bisogno di mantenere il giusto equilibrio tra le diverse pene”. E’ il giudizio di  Marco Filippi, capogruppo PD nella Commissione Trasporti del Senato.

“Come senatori – aggiunge Filippi – siamo già impegnati a completare, in seconda lettura, l’approvazione complessiva della riforma del Codice della Strada, lì trovano la giusta collocazione organica norme specifiche di attenzione agli utenti deboli della strada, i pedoni ed i ciclisti, in maniera da sanare l’intollerabile contrasto che in questi anni vede diminuire i morti in incidenti automobilistici, grazie a sistemi di sicurezza passivi e controlli della velocità più accurati, ed aumentare, invece, le vittime tra i pedoni ed i ciclisti.  Con il nuovo codice offriremo la giusta protezione a queste due categorie con una serie di misure che agiranno su molti aspetti della circolazione stradale”, conclude.