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Emanuele Fiano, sui decreti Salvini vi accusano di non aver fatto niente.

«Critica giusta e accettata. Però Zingaretti metterà questo tema sul piatto della verifica, come priorità. Noi avversiamo questi decreti che peraltro non sono serviti nemmeno dal punto di vista della sicurezza del Paese. Quindi c’è una priorità che non è solo politica, ma è dovuta al fatto che con questi provvedimenti sono aumentati i problemi.

Sono aumentati perché si è abolito completamente il permesso di soggiorno per motivi umanitari e perché si è sostanzialmente disattivato il sistema di accoglienza diffuso nei Comuni. Insomma, invece di ragionare su come migliorare il sistema dell’integrazione e dell’accoglienza per quelli che ne hanno diritto si è pensato che eliminando una parte dell’accoglienza si risolvesse la questione».

Quindi agirete su questi punti ma non li cancellerete.

«Noi riteniamo che vadano cancellati quasi completamente, come abbiamo sempre detto. Ma siamo in un governo di coalizione nato non a inizio legislatura e quindi sappiamo che dobbiamo trovare un punto di incontro con i nostri alleati».

Ci riuscirete?

«Noi abbiamo delle ragioni da spiegare ai nostri alleati di governo. Quelle che le ho illustrato prima. E poi altre, che conoscono anche il M5s e il premier Conte, perché sono alla base dei rilievi di Mattarella. Riguardano l’incongruenza tra le sanzioni ai comandanti delle navi che raccolgono dei disperati in mezzo al mare e l’ordinamento internazionale che prevede l’obbligo, per dei trattati che abbiamo firmato, di accoglierli a bordo. Mattarella infatti fece notare che la sanzione prevista era spropositata e facendolo ha ricordato l’accordo di Montego Bay».

Matteo Salvini vi attaccherà…

«Bisogna che qualcuno sfati questa leggenda che quando c’è qualcuno della destra al governo si risolvono i problemi della sicurezza e quando c’è qualcuno della sinistra no. È successo il contrario negli ultimi sette-otto anni. Con i governi di centrosinistra sono diminuiti tutti reati e sono aumentati tutti gli investimenti».

Però Salvini ci farà la campagna delle prossime Regionali.

«Se noi non la impostiamo ideologicamente no. Quando si affrontano questi argomenti bisogna essere molto pratici e poco ideologici. Porteremo i numeri di ciò che è successo a coloro che hanno perso il permesso di soggiorno per trattamento umanitario, di ciò che non è successo con le promesse di Salvini in campagna elettorale, che avrebbe rimpatriato 500 mila irregolari in pochi mesi e i numeri che spiegano come con la ministra Lamorgese siano aumentati i rimpatri di coloro che non avevano diritto a restare nel nostro Paese.

E ancora: noi abbiamo investito sette miliardi nelle forze dell’ordine con i governi Letta, Renzi e Gentiloni. Possiamo anche dimostrare quante assunzioni hanno fatto i governi di centrosinistra e quanti investimenti sul contratto delle forze dell’ordine. Anzi, adesso utilizzo questa intervista per chiedere alla ministra Lamorgese di dire alla sua collega della Pubblica amministrazione che va aperto immediatamente il tavolo per il nuovo contratto perché noi abbiamo stanziato i soldi».