Emanuele Fiano, Giorgio Gori candidato
Emanuele Fiano (Foto di Alessandro Paris / Imagoeconomica)

«Sono inquietanti le notizie emerse sul caso Consip. Però tutti noi del Pd, a partire da Renzi che ce lo ha chiesto, ribadiamo il massimo rispetto per la magistratura e i carabinieri, istituzioni che sono garanzia per la democrazia. Ora non bisogna correre il rischio di fare di tutta un’erba un fascio». Emanuele Fiano, parlamentare del Pd, ha manifestato anche ieri su Twitter la sua preoccupazione.
 
Ha scritto di notizie gravi perla democrazia, come finirà questa storia?
 
«Gli esiti saranno stabiliti da chi è chiamato a dover fare chiarezza, ma sarebbe gravissimo se venisse confermato quanto ha denunciato al Csm la pm di Modena, Musti. Pubblici ufficiali dell’Arma in possesso di strumenti di indagine così rilevanti avrebbero tramato per colpire e rovesciare il nostro ordine democratico».
 
Il pm Woodcock, che sarebbe indagato per falso, ha un trascorso di inchieste molto eclatanti mediaticamente, ma non sempre produttive per gli esiti giudiziari. Chiederete ad Orlando di intervenire?
 
«Si tratta di una persona sotto indagine e quindi preferisco non commentare».
 
Da un lato confida nella magistratura, dall’altro però emergerebbe un quadro in cui gli stessi magistrati non avrebbero agito correttamente.
 
«La magistratura ha degli organi di autogoverno su cui si fonda non solo l’ordinamento giudiziario, ma la stessa tenuta democratica del nostro Paese».
 
Il colonnello De Caprio, che ha avuto un ruolo importante nella storia recente del nostro Paese, ha accusato la politica di essere «una lobby che da anni cerca di sfruttare il popolo italiano». Come giudica queste parole?
 
«Dichiarazioni molto gravi soprattutto perché esposte a mezzo stampa e non attraverso gli organi preposti. Ma il nostro compito, ) anche come Pd, è di impedire che queste notizie portino a screditare l’intera Arma dei carabinieri o la magistratura».
 
Lei è stato in passato membro del Copasir. Si è chiesto quale poteva essere la mano occulta che aveva interesse a delegittimare Renzi?
 
«Ovviamente ce lo siamo chiesti tutti, ma non lo so. Quello che però chiediamo con forza è che questa vicenda possa concludersi anche rispondendo a questa domanda».
 
Pochi giorni fa si è conclusala vicenda giudiziaria di Mastella
 
«Un pezzo di storia politica del Paese, servirebbe serietà da parte di tutti, compreso il mondo della comunicazione».
 
Anche i politici si accusano a vicenda appena scatta un’inchiesta su un avversario
 
«Abbiamo commesso errori in passato, ma il Pd ha sempre cercato di professare il garantismo. Quando è stata indagata Raggi nessuno di noi ha chiesto le sue dimissioni, ma siamo certi che sarebbe avvenuto il contrario. Anche se ora sembra che anche i 5 Stelle abbiano scoperto il garantismo a giudicare i criteri con cui potranno candidarsi alle primarie».