“C’era la necessità di dare una risposta al Paese e all’Europa. Le riforme sono urgenti. A me pare che in poco tempo sia stato fatto un lavoro significativo per migliorare il testo”.

Commenta così in un’intervista al Corriere della Sera Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera, l’esito dell’accordo di governo sulla riforma della giustizia.

 

Ma ammette: “Ognuno aveva esigenze da sottolineare, mancanze da indicare, miglioramenti da suggerire. Ci sta. Ci sono modi e modi. Il Pd ritiene che sia il risultato a pagare” perchè “Il Pd si è dimostrato responsabile e consapevole. Non ha gridato, battuto i pugni, minacciato. Ma ha presentato pochi emendamenti mirati a migliorare il testo. Per il resto l’importante è aver trovato unanimità che consolida il governo anche agli occhi dell’Ue e mostra la volontà di fare la riforma bene e presto”.

 

Il risultato, secondo Serracchiani, è che “il testo è stato migliorato apportando accorgimenti tecnici, dei quali aveva parlato il presidente Draghi e ai quali anche il Pd, per primo, ha dato un contributo. Siamo soddisfatti che tra quelli presi in considerazione ci sia quello della gradualità dell’entrata in vigore della riforma”.

 

Insomma, una riforma “coraggiosa, che risponde alle attese del Paese e mette molte risorse sulla giustizia”.