Roberto Giachetti
Roberto Giachetti - Foto: Alessandro Paris / Imagoeconomica

«Quello che è successo ai genitori di Renzi è un fatto anomalo. Ho sempre trovato singolare che le sentenze non si commentino. Ma ora siamo arrivati all’assurdo, c’è qualcuno che vorrebbe che non si commentassero nemmeno i provvedimenti della magistratura». Non usa toni sfumati Roberto Giachetti, candidato alla segreteria del Pd.
 

Siete voi del Pd che finora avete sempre detto così.

 
«Ma dove sta scritto? I media vengono riforniti dalla mattina alla sera delle notizie sulle indagini e i cittadini non possono nemmeno commentare? Ma che sistema è?».
 

Un sistema che finora vi ha trovato d’accordo: ha cambiato idea?

 
«Guardi, io su questo punto sono la persona più serena del mondo. Certe cose le dicevo nei confronti di Berlusconi e nel mio partito c’era chi mi guardava in cagnesco. Le ho dette anche per Mastella o per la Raggi e la Guidi. Sarà la mia storia radicale: io ho sempre denunciato le distorsioni della giustizia. Sì, perché in Italia la giustizia è malata ed è tempo che lo diciamo tutti».
 

Ora Renzi è azzoppato.

 
«Non credo proprio. Non sarebbe da lui arrendersi e poi la gente ha capito. Chi pensava di indebolire la figura politica di Matteo ha toppato».
 

Nella sua campagna per le primarie propone di mettere mano alla giustizia.

 
«Sì, e uno dei problemi è l’utilizzo della custodia cautelare, che non riguarda solo i genitori di Renzi. Un terzo dei detenuti è in attesa di giudizio, nonostante la Costituzione dica che si è innocenti fino al terzo grado».
 

Tornando ai genitori di Renzi…

 
«L’istanza dei magistrati è del 26 ottobre, è stata firmata il 13 febbraio e loro sono stati arrestati il 18. Io non sono ipocrita e non penso che tutto ciò sia casuale».
 

Non sta esagerando?

 
«Io non conosco le carte, leggo quelle pubblicate dai giornali, che le hanno prima di tutti gli altri. Ebbene nei confronti dei genitori di Renzi viene applicata la misura cautelare per un reato per il quale non so neanche se è prevista la galera, a due persone incensurate di oltre 70 anni. Vogliamo dire la verità? Se non fossero stati i genitori di Renzi non sarebbero stati messi agli arresti domiciliari ».
 

Sta evocando il complotto?

 
«Ma figuriamoci, non sarebbe da me. E dirò di più: qui non c’entra nemmeno il garantismo. La verità è che il nostro sistema giuridico non funziona proprio. E finché non ci mettiamo mano ci saranno sempre episodi del genere, magari con protagonisti sconosciuti, le cui storie finiscono nel dimenticatoio».