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Presentata in conferenza stampa al Nazareno la proposta di legge Pd sulla prescrizione, già depositata alla Camera e che verrà presentata a Palazzo Madama alla riapertura dei lavori parlamentari. “La soluzione tecnicamente migliore per evitare che i processi già iniziati si concludano con una prescrizione o che, dall’altro lato, i processi diventino infiniti” ha spiegato Alfredo Bazoli, capogruppo dem in commissione Giustizia alla Camera, sottolineando la disponibilità del Pd “a discutere anche su altre proposte purchè si discuta con le altre forze di maggioranza”.

 

Una proposta al servizio di cittadini e imprese

Il Partito Democratico è per una giustizia al servizio dei cittadini, per tempi certi nei processi nei quali i colpevoli vengano condannati, agli innocenti venga riconosciuta l’innocenza e nei quali le imprese, che hanno contenziosi, possano contare su esiti rapidi”, ha commentato il segretario Nicola Zingaretti, che continua:  “È questo il senso della nostra iniziativa che guarda agli interessi del Paese, al rispetto della certezza del diritto e della legalità”.

 

Sospensione della prescrizione fino a 3 anni e sei mesi

Una Pdl che consta di un unico articolo, e che “distingue innanzitutto le sentenze di condanna da quelle di assoluzione. È, secondo noi, il minimo comune denominatore che ci deve unire ed è il minimo sindacale. Per le sentenze di condanna dopo il primo grado prevede una sospensione dei termini della prescrizione di due anni dopo la sentenza e di un anno dopo la Cassazione ai quali si possono aggiungere altri sei mesi nel caso ci sia la necessità di un rinnovo della istruzione dibattimentale. Un totale, quindi di 3 anni e sei mesi”, ha spiegato Bazoli. “Noi siamo certi che in questo modo non si prescriverà neanche un processo in appello e in Cassazione, ma lasciamo in piedi un termine finale per evitare processi che durano per sempre”, ha aggiunto.

 

Una giustizia efficace, leggi e norme per i cittadini, norme di sistema

L’obiettivo, come ha chiarito Walter Verini, responsabile Giustizia in segreteria nazionale, “non è far cadere il governo, noi vorremmo una giustizia efficace, leggi e norme per i cittadini, norme di sistema e non contro una categoria e a favore di un’altra, una giustizia dove non si scappa da processi. L’obiettivo è quello di aprire una discussione dal 7 gennaio, è quello di trovare una sintesi, lavorare con questo spirito”.

 

Bonafede può portare a casa una riforma epocale, confidiamo nel buon senso

“Speriamo fortemente che si prenda atto che c’è una possibilità certa, che il ministro Bonafede può portare a casa una riforma epocale, confidiamo nel buon senso e siamo certi che una soluzione si troverà” ha sottolineato il sottosegretario alla Giustizia Andrea Giorgis.

 

I processi non possono essere infiniti: la ragionevole durata è un principio costituzionale

Annunciando la prossima presentazione del Pdl al Senato, Franco Mirabelli, vicepresidente dei senatori dem e capogruppo in commissione Giustizia a Palazzo Madama evidenzia come “nessuno di noi” si voglia “sottrarre alla discussione sulla riforma del processo penale. È un impegno di tutta la maggioranza. Noi vogliamo velocizzare i processi ma comunque i processi non possono essere infiniti. La ragionevole durata è un principio costituzionale”.

“È ora anche di finirla – aggiunge Mirabelli – con le ipocrisie e la propaganda della Lega. Ricordo solo che Salvini ha votato in Parlamento la norma che blocca le prescrizione e ora annuncia un referendum”.