Matteo Renzi ha minacciato di presentare una mozione di sfiducia individuale ad Alfonso Bonafede…

«Francamente è una cosa sproporzionata e molto grave. Così facendo Renzi dichiara guerra al Paese e al governo, non a un singolo ministro. Ma io cerco di guardare fuori dalle polemiche alla realtà dei fatti».

 

E sarebbe?

«Avevamo una riforma brutta contro la quale ci eravamo battuti, diciamo al ministro che la riforma va cambiata e lui per settimane si rifiuta, poi un po’ per le nostre pressioni, un po’ per le critiche dell’avvocatura e le riserve della magistratura capisce che deve essere un ministro della coalizione, non di un monocolore 5 Stelle. Dopodiché il Pd, che non gli ha chiesto abiure ma modifiche, lavora con gli alleati ai cambiamenti delle parti più brutte di quella riforma e nel contempo ottiene l’immediato avvio della riforma del processo penale che finalmente stabilisce tempi certo e ragionevoli. Quindi, il ministro si è mosso, il Pd pure e anche Leu. L’unica forza che è rimasta tetragona e rigida è stata Italia viva. Ma per quale motivo non ci vogliono dare una mano a riformare i processi? È questo il vero riformismo. Il resto sono pretesti per attaccare frontalmente il governo».

 

Quali sarebbero gli obiettivi di Renzi?

«Ce lo chiediamo anche noi con preoccupazione quali siano i veri obiettivi di questa escalation che fa dimenticare la centralità di alcuni temi sul tappeto, come il lavoro, emergenza crescita e l’emergenza sanitaria. In questo senso dico che Renzi sta litigando anche con il Paese. Il Paese infatti chiede altro».

 

C’è chi dice che Renzi sta giocando a poker con il governo…

«Io penso che non sia più il tempo dei giocatori di poker. Questo governo è nato dopo una sconfitta storica del Pd, che con Renzi era arrivato al minimo storico, poi c’è stato il governo Lega-5S, quindi quando Salvini è scappato dalla manovra, Renzi con le sue piroette ha premuto per fare il governo con il M5S. Molti di noi avevano delle perplessità, poi lo abbiamo fatto, abbiamo così completato la missione di mettere in salvaguardia il Paese, e ora che è il momento di puntare sulla crescita, sull’abbassamento delle tasse e sulla lotta all’evasione fiscale, che cosa vuole fare Renzi? Minare la tenuta di questo governo? Renzi ignora le esigenze dell’Italia e i bisogni del Paese per rivolgersi a dei target che secondo lui lo dovrebbero far risalire nei sondaggi che sono impietosi nei suoi confronti. Il leader di Iv deve capire che c’è stata la rivoluzione copernicana e non tutto ruota attorno a lui».

 

Però non avete presentato l’emendamento che recepiva il lodo Conte bis.

«Intanto abbiamo deciso che voteremo contro tutti gli emendamenti che si oppongono all’accordo trovato tra noi, Leu e M5S, quindi, per intenderci, contro il lodo Annibali e stiamo decidendo in queste ore con la maggioranza quale sia il veicolo migliore per far transitare questa riforma. E in corso una valutazione della modalità migliore e di quella più rispettosa delle prerogative del Parlamento».