Qualche precisazione sull’articolo “Zinga, Lotti e Palamara. Il Pd ‘Nocomment’.Il pm: ‘Parlo il 2 luglio'” del 30 giugno de Il Fatto Quotidiano.

  1. Mai Luca Lotti né altri hanno avanzato la candidatura di Luca Palamara a Garante dalla Privacy o per altre nomine.
  2. Sono diventato Presidente della Regione Lazio nel 2013. La dottoressa Remigi (moglie di Palamara, ndr) è una professionista che dal 2006 lavorava nella Regione Lazio in particolare nell’Agenzia Sanità Pubblica. Nel corso del meritorio programma di razionalizzazione degli enti regionali si è proceduto alla internalizzazione delle funzioni anche di questa Agenzia e, pertanto, la dottoressa Remigi ha proseguito le sue attività da dipendente regionale. Addirittura, a differenza di molti altri ex dipendenti dell’Agenzia, che sono stati anche stabilizzati in Regione, la dottoressa ha proseguito con un contratto a tempo determinato fino al 2017.
  3. Conosco Palamara da quando svolgeva la funzione di Presidente dell’Anm. Ho avuto con lui sempre rapporti improntati al la totale correttezza. E comunque mai sono stati riferiti alla volontà di interferire nelle scelte di selezione degli assetti del Csm.