“Amministrare significa assumersi responsabilità di fronte ai problemi, non girarsi dall’altra parte. I processi vanno governati, non subìti”. Così Eugenio Comincini, sindaco di Cernusco sul Naviglio ha spiegato la firma del Protocollo tra Prefettura di Milano, Città Metropolitana e Comuni delle Zone Omogenee per un’accoglienza equilibrata, sostenibile e diffusa dei richiedenti la protezione internazionale, fatta insieme ad altri 75 sindaci milanesi e davanti al Ministro dell’Interno Marco Minniti, per un’accoglienza equilibrata, sostenibile e diffusa dei richiedenti la protezione internazionale.

 

“Il nostro Comune -ha aggiunto- ha effettuato un lungo percorso di condivisione con gli altri Comuni della Zona Omogenea, al fine di lavorare in maniera coordinata con la rete territoriale più ampia e di avere una maggiore influenza sulle scelte delle Prefettura. Questo protocollo è anche il frutto di questo confronto condiviso che ha visto le Amministrazioni del nostro vasto territorio lavorare in sinergia, per poter al meglio esprimere suggerimenti. La collaborazione con gli altri Comuni aderenti continuerà anche in seguito alla firma del Protocollo perché crediamo che sia più utile e funzionale per tutti condividere percorsi strutturati”.

 

Contenuti e finalità del Protocollo

 

“Non possiamo inseguire un fenomeno epocale ma dobbiamo governarlo: le 2 facce della situazione sono l’accoglienza e governare i flussi“, il ministro dell’Interno Marco Minniti ha preso la parola presso la Prefettura di Milano, dove è stato siglato il Protocollo con gli enti locali per la ridistribuzione degli immigrati nei Comuni del milanese.

 

“Dobbiamo affrontare il tema dell’Africa che è lo specchio dell’Europa: se l’Africa sta bene, l’Europa sta bene, se l’Africa non sta bene, l’Europa non sta bene”, continua il ministro.

 

“Il tema dell’immigrazione è urgente ma è sbagliato permettere all’urgenza di dettare le politiche dell’immigrazione ed ha invitato ad affrontarlo separandolo dalla parola emergenza, anche se spesso si tratta di dover affrontare, e adoperare, il concetto di urgenza. Di sicuro, la cosa più sbagliata che ci sia è lasciare all’urgenza il compito di dettare l’agenda sull’immigrazione”.

 

Un documento che il ministro ha definito “cruciale”, tanto che da Milano parte un messaggio potente a tutta l’Italia, “un protocollo che presentiamo all’Italia e all’Europa intera, con la speranza che diventi il modello per l’intero Paese“.

 

“Si tratta di un risultato straordinario, frutto di un prezioso lavoro di cui occorre ringraziare i nostri sindaci”, commenta il segretario del PD di Milano, Pietro Bussolati, sulla firma del Protocollo.

 

Il protocollo secondo Bussolati “garantisce un’accoglienza diffusa, trasparente e dignitosa. Un risultato straordinario che va verso una gestione dei flussi non emergenziale e condotta, invece, sul terreno di una politica capace di coniugare integrazione e sicurezza. Due temi per noi prioritari”.

 

“Un risultato straordinario – prosegue – che va verso una gestione dei flussi non emergenziale e condotta, invece, sul terreno di una politica capace di coniugare integrazione e sicurezza. Due temi per noi prioritari, che saremo impegnati a rilanciare con diverse iniziative e dibattiti sui territori e poi sabato alla marcia “Milano senza muri. Assieme al presidente Grasso, il ministro Maurizio Martina, sindaci, consiglieri e cittadini quotidianamente a lavoro per portare avanti i valori della solidarietà e della legalità nella gestione dell’immigrazione, il 20 maggio saremo in corteo per promuovere il modello di accoglienza di Milano, contro le politiche di chi alimenta il razzismo e le logiche dei muri, proponendo facili scorciatoie e speculando sulle paure dei cittadini, in una logica meramente elettorale”.