La Corte europea dei diritti dell’uomo ha deciso di non chiedere alle autorità italiane di far sbarcare le 42 persone a bordo della Sea Watch 3. Non sussisterebbero le condizioni d’urgenza. Che ne pensa?

Allora aspettiamo che invecchino insieme all’equipaggio vagando per il mare. È incredibile che anche  la Corte di Strasburgo possa rispondere in questo modo. Una soluzione si deve trovare. Anche se oggi non sono in pericolo di vita, queste persone si trovano in condzioni psicologiche disastrose. Se qualcuno dovesse compiere un atto disperato chi lo avrà sulla coscienza? Salvini, la Corte, l’Europa  o io stesso? Forse sarei dovuto andare a prenderli con la mia barca e fare in modo che arrestassero me.

 

Intanto gli sbarchi a Lampedusa continuano. Perché Salvini si impunta contro le persone a bordo della Sea Watch?

Salvini si è impuntato contro le Ong, la Diciotti e la Mare Jonio perché deve fare propaganda, dire a tutti che non si scende. Invece nel frattempo le persone continuano ad arrivare. Nessuno lo dice e non se ne deve parlare perché lui deve  fare questa farsa. Stiamo parlando di 42 persone che sicuramente non mettono a rischio la sicurezza del nostro paese. È veramente ridicolo. Così si mette in dubbio anche la capacità delle nostre forze dell’ordine e dell’intelligence, che riescono immediatamente a capire se si tratta di terroristi o gente indesiderata. Quelli a bordo sono poveri disgraziati che scappano dalla guerra, dalle violenze, dalle torture, dalle carceri libiche dove qualcuno vorrebbe riportarli. Tutto questo è inaccettabile.

 

In queste misure mediatihe non le pare ci sia una sorta di educazione alla cattiveria che abbassa sempre più il senso comune?

Sta succedendo proprio questo. C’è una campagna di odio e paura continua, rivolta alla «pancia della gente» che si nutre di bugie. Perché sono tutte bugie. Non c’è alcuna invasione. I numeri dei migranti sono ridicoli: prima erano 700mila irregolari, ora 90mila. Forse sono anche meno. Si parla di malattie e non è vero. Sono 30 anni che li visito e non ho mai contratto nulla. Altra falsità è che siano terroristi, figuriamoci se i terroristi partono con i gommoni. O anche che vengono a rubare il lavoro. Ma quale lavoro? Quando arrivano in Italia finiscono a fare gli schiavi. Questa propaganda continua ha bisogno di un capro espiatorio, di un nemico utile a una distrazione di massa dai veri problemi che ci sono in Italia. Come la povertà o la disoccupazione. Problemi che esistevano anche prima dell’arrivo dei migranti e dipendono dalla malagestione di questo paese. Non sto parlando solo del governo attuale, ma anche di quelli precedenti.

 

La comandante ha annunciato che entrerà in porto. Cosa può accadere?

Possono essere arrestati e avere la nave sequestrata. Certamente dal punto di vista umano è giusto, sacro. Ma il rischio è altissimo. Io spero che ci sia un intervento europeo  in extremis, affinché scendano immediatamente in un porto sicuro. Forse Malta, la Francia o la Spagna, in modo che da lì siano divisi tra i paesi che vogliono accoglierli. Sono 42 persone, ma di cosa stiamo parlando! 42 esseri umani. Mi vergogno per un’Europa in cui vivono 500 milioni di persone. Fare il braccio di ferro sulla pelle della povera gente è cattiveria pura.

 

Il Pd è spaccato sul voto della proroga agli accordi con la Libia che ci sarà domani alla Camera. Lei da che parte sta?

Con la Libia non si può fare nessun accordo. Lì non c’è un governo stabile, non ci sono interlocutori e c’è la guerra. Ma poi per fare cosa? Per trattenere le persone nei campi di concentramento? Questi accordi devono essere annullati. Le persone devono arrivare con canali regolari, magari con i corridoi umanitari. Ringrazio molto la Sea Watch, la Mare Jonio, le navi militari, la missione Mare Nostrum, che in questi anni hanno salvato migliaia di persone, colmando un vuoto lasciato dall’Italia e dall’Europa. Li ringrazio ma per loro e per me dovrebbe essere arrivato il momento di farci da parte. Perché queste persone non devono arrivare più attraverso il mare. Con il mare non si scherza. In mare si muore. Il mare è bello, ma anche crudele. Si è portato più di 40mila vite. Le persone devono viaggiare in sicurezza. Sono esseri umani. Uomini, donne e bambini. Anche bambini.