Grande svincolo autostradale
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Aspi

Su Aspi, ieri, “è stata una riunione tecnica ma ormai ci siamo : la volontà del Governo, già espressa dal premier Conte e dalla ministra De Micheli, è di chiudere la partita entro pochi giorni”. Lo sottolinea il viceministro delle Infrastrutture, Salvatore Margiotta, in un’intervista al Corriere della Sera.

 

“Restano aperte – spiega il viceministro – tutte e due le opzioni. I dati del problema non sono cambiati: a monte c’è una concessione che si regge su un atto del 2008, quando il governo era di centrodestra, che si è rivelato piuttosto vantaggioso per il concessionario mentre lo Stato non si è dimostrato in grado di fare i controlli necessari.Il crollo del Ponte Morandi può certamente produrre la revoca della concessione. Il precedente governo ha avviato la procedura e l’alta commissione giuridica nominata dall’allora ministro Toninelli ha concluso che c’erano gli estremi per la revoca ma che in un eventuale giudizio vi erano margini piuttosto ampi perché la decisione potesse essere ribaltata con oneri pesanti a carico dello Stato. Oneri che lo Stato ha ridotto per legge ma adesso bisogna decidere”.

 

Sulle posizioni all’interno della maggioranza e sulla posizione espressa da Alessandro Di Battista, secondo il quale “la revoca è un dovere”, “molti nel Movimento 5 Stelle hanno questa posizione. Ora io non penso che per la maggioranza sia utile che gli uni si attestino sulla revoca per forza e gli altri sulla trattativa per forza, che comunque non è la posizione del Pd.

Credo invece che si debba tutti insieme, e mi riferisco anche a Iv e Leu, valutare quale sia la soluzione migliore nell’interesse del Paese e tenendo conto del fatto tragico avvenuto due anni fa“.