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“La vicenda del crollo del ponte Morandi, con il tragico tributo di vittime, feriti e sfollati, ha richiamato e messo in luce il ruolo dello Stato come attore principale nella tutela della sicurezza dei cittadini, dell’interesse delle comunità e dell’operatività dei soggetti economici coinvolti.

Il Partito democratico ha svolto la propria azione politica con l’obiettivo di salvaguardare il lavoro, di porre come priorità la sicurezza delle infrastrutture e quindi della mobilità, di trovare strade per non creare ulteriori aggravi per la finanza pubblica“. Così in una nota il responsabile Infrastrutture del Pd Marco Simiani.

“Abbiamo deciso di assumere una decisione che fosse responsabile e che tenesse conto della situazione di recessione economica, causata dell’emergenza Covid 19, difendendo l’interesse dei cittadini al netto delle responsabilità personali che dovranno seguire il giusto iter giudiziario”.

“La scelta di acquisire il controllo di ASPI – prosegue Simiani – è il primo passo per arrivare alla proposta di un nuovo piano industriale i cui obiettivi principali dovranno essere: più investimenti in nuove opere e attività di manutenzioni ordinarie e straordinarie; riduzione delle tariffe autostradali soprattutto nei tratti dove non sono stati realizzati gli investimenti e le manutenzioni previsti.

Riteniamo inoltre che la partecipazione di un soggetto pubblico nel Cda di ASPI sia la migliore garanzia per tutti, cittadini, imprenditori, piccoli e grandi investitori. In questo momento storico così critico, riteniamo che il paese abbia bisogno di scelte che diano stabilità, sicurezza e fiducia nel futuro“.