Foto di Sara Minelli / Imagoeconomica

da una notte di Chiara Braga, Responsabile Transizione ecologica, sostenibilità e infrastrutture del PD


“Con la nomina di 29 commissari da parte del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili al via 57 grandi opere utili a far ripartire economia e lavoro per il nostro Paese. Un percorso avviato dalla Ministra De Micheli e condotto in porto dal Ministro Giovannini. Complessivamente si mobilitano 82 miliardi, 60 destinati alle infrastrutture ferroviarie, tra cui opere fondamentai AV/AC Brescia-Verona-Padova, Napoli-Bari, Palermo-Catania-Messina. Si tratta di opere del tutto particolari, da tempo bloccate a causa di ritardi legati alle fasi progettuali ed esecutive e alla complessità delle procedure amministrative; questo è il presupposto che giustifica il ricorso straordinario alla nomina di Commissari con poteri derogatori che potranno essere applicati proprio per superare questi ostacoli. La loro realizzazione avverrà garantendo massima attenzione alla legalità, alla tutela ambientale e alla sicurezza sul lavoro, così stabilito anche dall’accordo sindacale sottoscritto nei mesi scorsi per l’esecuzione dei lavori. I poteri dei Commissari dovranno poi essere esercitati nel rispetto di una serie di principi e di disposizioni, tra cui quelli relativi all’aggiudicazione e l’esecuzione di appalti e concessioni, alla sostenibilità energetica e ambientale, al conflitto di interesse, alle leggi antimafia e delle misure di prevenzione e del subappalto. La nomina dei Commissari resta un atto straordinario; ora è fondamentale che si dia piena attuazione alle regole necessarie a sviluppare gli investimenti pubblici coniugando velocità, trasparenza, concorrenza e legalità, a partire dalle opere contenute nel PNRR”.