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“É stata inserita e rafforzata la clausola del 34% per i finanziamenti nazionali da destinare al Sud, “ma nel caso dei maxi fondi che arriveranno dall’Europa credo sia necessario, visti i tanti gap da colmare, arrivare almeno al 40%, se non di più. Per cui circa 83 miliardi sui 209 che avrà l’Italia. Nel mio piano Italiaveloce si va invece al 40%”. Lo dice la Ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, in un’intervista a Il Messaggero.

Recovery Fund

Il fondi del Recovery Fund “verranno elargiti a seconda dello stato di avanzamento dei lavori, ci saranno verifiche e controlli molto precisi. No, non perderemo questa occasione. Faremo i fatti”.

Si parla di “autostrade, alta velocità, porti, aeroporti, che saranno sempre più interconnessi e collegati. Solo così, specialmente nel Mezzogiorno, si combattono le diseguaglianze, si aiuta l’economia, si crea lavoro”.

Alta velocità

Fra i vari interventi “di certo porteremo l’Alta velocità in Sicilia con la linea Messina-Palermo-Catania. La gara di 1 miliardo e 600 milioni sarà bandita a ottobre. Inoltre progetteremo il completamento dell’anello ferroviario siciliano”.

Sulla possibilità di realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina “non ho preclusioni ideologiche: abbiamo iniziato le valutazioni su progetti, costi e impatto ambientale”.

Impegni per le singole regioni

Negli impegni per le singole regioni, De Micheli sottolinea che “per la Campania sono previsti 15,4 miliardi, di cui 7 sulle ferrovie e 490 milioni per i porti che per me sono una priorità. Il 50% degli investimenti ferroviari, tra cui la Napoli-Bari, e dei porti verrà realizzato nei prossimi 24 mesi. Credo che ormai anche al Nord sia diffusa la consapevolezza che senza le infrastrutture nel Mezzogiorno il Paese non può ripartire. Lo sanno bene proprio le imprese, oltre che la politica“.

 

E le altre Regioni? “Alla Puglia sono destinati 10,4 miliardi, alla Sicilia 8,1 miliardi, alla Basilicata 1,5 miliardi, alla Calabria 4,1 miliardi. Al Lazio sono destinati invece circa 13 miliardi, di cui 6 miliardi che verranno gestiti dai commissari. Faremo finalmente la Pontina, vitale per lo sviluppo del turismo e dell’economia della zona, raddoppieremo la Salaria. E finanzieremo investimenti per il porto di Civitavecchia per circa 400 milioni”.

 

Sul fronte ferroviario? “La parte più importante degli investimenti pubblici sarà sul fronte ferroviario. Al Sud non dimentichiamo l’importanza della Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia e dell’Alta velocità sulla dorsale adriatica, che sono le interconnessioni ferroviarie con porti e aeroporti. Avviciniamo cosi non solo il Nord e il Sud ma anche l’Est e l’Ovest. Per accrescere le opportunità delle persone e delle imprese e per avere infrastrutture sempre più sostenibili. Tutto questo è “Italia Veloce”.