Grande svincolo autostradale
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“In queste settimane abbiamo affrontato con grande scrupolo la trascrizione giuridica ed economica dell’accordo del 14 luglio perché esigiamo che tutti gli impegni assunti da Atlantia vengano rispettati. La riscrittura della concessione ad Aspi e del Piano di investimenti è quasi completata: lo scorso 2 settembre abbiamo inviato il testo ad Aspi. Anche sul fronte più delicato del nuovo assetto societario è stato realizzato un lavoro dettagliato e scrupoloso in agosto dal governo e da Cdp che sta arrivando a compimento”.

Lo afferma la ministra dei Trasporti Paola De Micheli in un’intervista al Foglio in cui assicura che a Genova “la Gronda si farà. C’è il progetto e il via libera arriverà non appena sarà pronto il nuovo testo della concessione di Aspi”.

Su Alitalia “ci siamo imposti una svolta nella storia della società: la firma del decreto di costituzione è imminente. Nella particolare fase che stiamo vivendo sono convinta che lo Stato debba guidare una grande trasformazione come quella del settore aereo; dice De Micheli. “La newco sarà senza debiti e avrà un piano industriale nel segno di una forte discontinuità con il passato, con alcune scelte strategiche per il rilancio non solo trasportistico ma anche geopolitico del nostro paese”.

In merito alla lista dei commissari che dovrebbero sbloccare le opere, “Ho sempre sostenuto che i commissari sono uno degli strumenti per sbloccare le infrastrutture, quelle paralizzate da contenziosi o da stratificazioni amministrative complicate. L’elenco è pronto, aggiornato, e lo invierò martedì al premier Conte. Vorrei che tutti fossimo consapevoli che spesso le opere pubbliche si fermano perché manca una decisione politica. Per questo dobbiamo aprire i cantieri utilizzando la cassetta degli attrezzi esistente, perché questo è assolutamente possibile”, dichiara la ministra.

Inoltre precisa che sul fronte del Recovery “abbiamo già presentato le nostre proposte ispirate al piano Italia Veloce in relazione alle risorse europee. In seno al Comitato interministeriale discuteremo le priorità in maniera collegiale. Credo che sulle scelte strategiche di cui ha bisogno l’Italia esista un’ampia condivisione”.

Per accedere alle risorse di Next Generation EU, l’Europa chiede all’Italia la riforma della Pa e della giustizia. Questo governo è abbastanza forte per realizzarle?

“La presa di coscienza della necessità di queste riforme è di tutto il paese, anche sull’onda dell’emergenza Covid. Abbiamo già iniziato: il decreto Semplificazioni, ad esempio, contiene una serie di misure importanti per velocizzare le opere pubbliche che incidono su tutti i passaggi della filiera amministrativa e realizzativa”.