“Il monitoraggio di queste ore ci sta dando ragione: non c’è stato nessun caos trasporti. Sui treni a lunga percorrenza hanno viaggiato il 5% di passeggeri in più rispetto alla settimana precedente. In tutte le città, le metropolitane viaggiano sotto la capacità programmata”.

 

Però il traffico privato è segnalato in aumento.

«Normale che ci siano più auto in strada. Ma la nostra previsione è che anche il traffico veicolare sarà progressivo e con l’analisi dei flussi potremo governarlo».

 

Eppure un po’ preoccupata sulla tenuta dei trasporti doveva esserlo pure lei se di buon mattino è andata a Termini, ha controllato gli ingressi della metro e poi è tornata col bus al ministero. Cosa ha visto?

«La prima cosa che mi viene da dire è chapeau per la grande autodisciplina dimostrata dalle persone. Tutti rispettano le indicazioni, siedono dove è segnato, mantengono il distanziamento e se vedono che il bus è pieno non salgono. Sono rimasta davvero impressionata”.

 

Non crede però che il vero test debba ancora arrivare: il 18 maggio, quando riapriranno i negozi e il grosso del Paese ripartirà?

“Sulla base di quello che sta funzionando introdurremo correttivi e ulteriori modalità organizzative. Già domani rivedrò le associazioni del Tpl. E con il Comitato tecnico scientifico stiamo verificando se si possono validare procedure alternative di sicurezza. L’idea è quella di verticalizzare, ossia viaggiare uno dietro l’altro su treni, bus, aerei e navi».

 

Per chi non usa la mascherina sui mezzi pubblici non sono previste sanzioni: le introdurrete?

«Il Cts le mascherine le aveva raccomandate, noi le abbiamo trasformate in un obbligo, anche grazie al prezzo imposto e alla distribuzione sul territorio, senza però multe, per dare alle persone la possibilità di organizzarsi. Vista la disciplina dei passeggeri non credo ci sarà necessità di sanzioni».

 

Il sistema dei trasporti reggerà?

«Ci stiamo lavorando. Investendo non solo sul senso di responsabilità dei cittadini ma anche sulla mobilità alternativa. Il decreto Maggio prevede incentivi sia per l’acquisto sia per lo sharing di monopattini e bici, compresi quelli elettrici».

 

Di quanto sarà l’incentivo? E lo darete a chiunque lo richieda? Come funzionerà?

«Per le biciclette è previsto fino a un massimo di 500 curo. Ma non verrà calcolato per soglie di reddito. Ci sarà un rimborso dopo l’acquisto. È un meccanismo già sperimentato. E ai comuni daremo soldi e regole per realizzare piste ciclabili temporanee, dove potranno circolare solo due ruote non a motore».

 

Su come utilizzare le risorse del decreto Maggio nel governo ci sono molti dissapori: sicura che riuscirà a portare a casa quanto dice?

«È normale dialettica fra forze di maggioranza. Per quanto mi riguarda, oltre agli 11 miliardi che ho già sbloccato tra cantieri e finanziamenti agli enti locali, ne sbloccherò altri 20 di opere pubbliche. In 12 mesi apriranno 20 miliardi di cantieri. Si tratta di lavori già in fase avanzata: 6 miliardi di interventi ferroviari, 3 miliardi su strade, ponti e viadotti. Le semplificazioni arriveranno in un altro Dl, ci stiamo confrontando nel governo e nella maggioranza».

 

Quando ci si potrà tornare a muovere liberamente? E le vacanze?

«Ogni decisione dipenderà dai livelli di contagio. Evitiamo di fare come in altri paesi che poi sono dovuti tornare indietro». Franceschini ha detto che le vacanze le faremo. Sul come e dove aspettiamo di conoscere le indicazioni del Cts, ma dovremo aiutare le famiglie. Con una serie di misure di sostegno che emergeranno nel prossimo decreto».

 

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