Debora Serracchiani
foto di Debora Serracchiani - CC BY-NC-SA

E’ un dato di fatto acquisito: il nostro Paese soffre di un deficit infrastrutturale rispetto ai competitor continentali, che deriva da almeno vent’anni durante i quali si è aggravata una crisi di competitività. Più che alla quantità di risorse investite, questa inadeguatezza è dovuta ad una mancanza di efficienza nella spesa.

La soluzione dunque non consiste solo nell’aumentare gli investimenti ma soprattutto nell’avere la visione strategica di un sistema integrato della mobilità, all’insegna della flessibilità e dell’intermodalità. Ineludibile inoltre l’esigenza di aumentare l’efficienza gestionale delle infrastrutture.

Proprio per questo sono convinta che sia necessario lavorare in base a piani strategici nazionali che si pongano un termine non immediato ma governabile, ad esempio decennale. In questa direzione è orientato e si sta impegnando il nostro Governo, in dialogo con il Parlamento.

Si è già fatto molto, e risultati ancora più rilevanti ci aspettiamo ci conseguire, ad esempio mettendo mano alla riforma della legge obiettivo, alla revisione della disciplina degli appalti e dei contratti pubblici e al nuovo piano strategico della logistica e dei porti.

Intendiamo proseguire su questa traccia con la riforme dell’autotrasporto, del sistema aeroportuale e con una nuova regolamentazione del project financing.

Sappiamo che non sarà facile, ma dobbiamo farcela, perché l’Italia è il nostro Paese