“In coerenza con le linee programmatiche del Governo, e con il Green New Deal europeo, questo ministero persegue una nuova strategia di crescita fondata sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Ambientale in quanto finalizzata alla riduzione delle emissioni inquinanti, e degli altri impatti sul territorio e sull’ambiente; economica come sostegno alla produttività delle imprese e alla crescita del Paese; sociale a garanzia dell’equa accessibilità ai mercati di produzione e di consumo, con particolare attenzione al Mezzogiorno e alle categorie disagiate”. Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, in audizione davanti alla commissione Ambiente della Camera, sulle linee programmatiche del suo dicastero, limitatamente alle parti di competenza.

SUD

A “livello più generale, sarà lanciato un piano straordinario di investimenti infrastrutturali per incentivare la crescita e il lavoro al Sud, promuovendo l’adozione e il coordinamento di vari strumenti di intervento, quali contratti istituzionali di sviluppo, zone economiche speciali, contratti di rete, con l’obiettivo fondamentale di accelerare la realizzazione di progetti strategici, tra loro funzionalmente connessi e di valorizzare i territori, con un rinnovato coinvolgimento delle Regioni e degli Enti locali”.

“In quest’ottica”, ha continuato De Micheli, “saranno sviluppate le azioni contenute nel Programma operativo nazionale Infrastrutture e Reti 2014-2020, cofinanziato con risorse Fesr, destinate allo sviluppo delle infrastrutture di trasporto delle regioni del Sud”.

E’ impegno del governo”, ha spiegato la titolare del Mit, “accelerare e monitorare l’attuazione delle recenti delibere Cipe derivanti dall’utilizzo del Fondo sviluppo e coesione, che prevede l’80 per cento dei finanziamenti destinati al Sud, per il riequilibrio complessivo della disponibilità delle infrastrutture.

Al tempo stesso sarà garantita un’assegnazione almeno pari al 34 per cento alle regioni del Mezzogiorno nell’ambito degli strumenti ordinari di finanziamento in conto capitale. In particolare, il Contratto di programma Rfi 2017-2021, aggiornamento 2019″, ha concluso De Micheli, “destina alle regioni del Sud il 44 per cento delle risorse libere, oltre a quelle vincolate dal Pon, per un ammontare complessivo di quasi otto miliardi, pari al 51 per cento del totale; nel Contratto di programma Anas Spa 2016-2020 il cui 52 per cento riguarda le regioni del Sud Italia e le isole”.

Sviluppo di una mobilità sostenibile in ambito urbano e metropolitano

Per il ministro “Il Mit intende promuovere in particolare lo sviluppo di una mobilità sostenibile in ambito urbano e metropolitano. Di concerto con le Regioni e gli enti locali il ministero provvederà ad incentivare l’interoperabilità e l’utilizzo di modalità di trazione a basso impatto ambientale, potenziando i sistemi su ferro locali, anche attraverso un miglioramento della sicurezza delle ex Ferrovie concesse”.

Azioni che permetteranno di ridurre la congestione e l’inquinamento in termini emissioni, rumore e vibrazioni. Per il conseguimento di questi obiettivi è necessario incrementare le risorse per le nuove infrastrutture di trasporto rapido di massa, per le quali già nelle prossime settimane il ministero procederà all’assegnazione di oltre 3 miliardi di euro per il completamento di linee metropolitane e la realizzazione di nuove linee tranviarie e filoviarie in tutto il Paese”.

Risorse per i piccoli comuni

E aggiunge: “Razionalizzare e aumentare le risorse per i piccoli comuni sotto ai 5mila abitanti per importi fino a 300mila euro di immediata cantierabilità è una delle misure che abbiamo pensato al  Mit per consentire manutenzione di strade e accessibilità ai nostri paesi”.

Mobilità ciclopedonale

“Fondamentale sarà potenziare la mobilità ciclopedonale”,  per questo afferma il ministro “il Mit si impegna a promuovere i percorsi del turismo attraverso il sistema nazionale delle ciclovie per valorizzare il nostro patrimonio culturale e ambientale”.

Trasporto aereo

Tra i temi affrontati dal ministro anche quello del trasporto aereo che se “efficiente in un Paese moderno è fondamentale per l’intera economia. Le previsioni di Cassa depositi e prestiti stimano che una crescita del 10% dell’offerta intercontinentale possa determinare un aumento di investimenti esteri pari al 4,7%. Disporre, pertanto, di strutture infrastrutturali adeguate nel settore aeroportuale risulta indispensabile per capitalizzare le enormi potenzialità offerte dal mercato, soddisfare un flusso di passeggeri in costante aumento e realizzare trasporti cargo attrattivi.

Con questi obiettivi si procederà all’aggiornamento del Piano nazionale aeroporti, garantendo una forte integrazione fra gli aeroporti e i loro territori in una logica intermodale, tenendo in ogni caso conto dei vincoli internazionali relativi alla riduzione dell’emissione in atmosfera di gas serra.

E’ poi opportuno potenziare il concetto di continuità territoriale, al fine di sviluppare le necessarie interconnessioni, come ultimo miglio, con le altre modalità di trasporto proprio al fine di migliorare la connettività del Paese”, ha concluso.