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“Le prime due tratte Napoli-Cancello e Cancello-Frasso Telesino saranno realizzate con tempi medi di 5 anni, quattro a partire da adesso perché parte dell’opera è già stata avviata. Nel frattempo stiamo lavorando dalla parte opposta, dalla Puglia verso la Campania. Quindi l’alta velocità ha già a disposizione 4 miliardi di euro per la Napoli-Bari, cantieri aperti, cose concrete, posti di lavoro che si creeranno, piena collaborazione con le istituzioni locali”. Così il ministro Graziano Delrio intervenuto all’avvio di cantieri per opere preliminari e infrastrutturali della tratta Tav da Napoli a Bari.

 

“Sono andato a vedere quanto tempo abbiamo impiegato per la Milano-Bologna: dal 1993 siamo arrivati al 2008. Per la Napoli-Bari ci attendono cinque-sei anni di lavoro che creeranno occupazione”, ha detto Delrio. “Il Mezzogiorno deve essere la nuova parte avanzata dell’Italia verso i Paesi in via di sviluppo. Se non cresce il Sud, l’Italia non cresce. I dati sono incoraggianti, c’è una ripresa. Quando abbiamo consegnato i lavori della Tav di Afragola, parlai di nuovo inizio”.

 

Il ministro ha spiegato che “il potenziamento ferroviario al Sud è realtà, così recuperiamo fiducia. Il problema del Sud è l’illegalità diffusa. Noi vogliamo dare un messaggio di fiducia concreto, assumiamo un impegno preciso oggi. Accanto alle infrastrutture ferroviarie ci vogliono investimenti in sistemi logistico-industriali. E il termine del 2022 per l’opera che presentiamo oggi può essere rispettato”.

 

Rispondendo a un cronista che chiedeva se non temesse l’insorgere di ostacoli burocratici con il rischio di far slittare il completamento dei lavori, Delrio ha spiegato di aver “nominato un commissario straordinario proprio per evitare che ci siano intoppi, non credo ci saranno problemi nel rispettare i tempi”.