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“Tra cinque anni non staremo a rincorrere la certificazione della spesa” dei fondi Ue. Lo dice il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, a Napoli intervenendo a un convegno sul Programma operativo nazionale Infrastrutture e Reti 2014-2020. Parla del Mezzogiorno, il ministro, e ribadisce che “l’Italia sarà quello che il Mezzogiorno sarà”. Una sfida che può essere vinta perché il Mezzogiorno “non è affatto un deserto manifatturiero”.

 

“I soldi pubblici in certe condizioni sono necessari per colmare il divario”. Certo “fondi necessari ma non sufficienti, lo dimostra il fatto che veniamo da stagioni di programmazione di fondi europei che non hanno dato i risultati sperati”. Ci sono stati “molto ritardi che sono dipesi da noi, non dall’Europa cattiva. Non siamo stati all’altezza della sfida”.
“I fondi – spiega Delrio – vanno messi dentro un’ottica differente”. Bisogna puntare sulle “infrastrutture, rendendosi conto che non sono lo sviluppo ma servono allo sviluppo, sono lo strumento”. Non solo. “Per noi è essenziale il tema delle aree logistiche – ha aggiunto – l’Italia ha bisogno di più ferrovia”. E poi i porti che “hanno perso traffico, buone performance ci sono state solo in ambito croceristico”. “Mi hanno chiesto qual è la differenza con chi ci ha preceduto – ha concluso Delrio – la differenza dobbiamo farla aprendo i cantieri e dando conto ai cittadini”.

 

Il ministro sottolinea come la legalità sia condizione indispensabile per lo sviluppo: -”Occorre un presidio di legalità, trasparenza ed efficienza nelle istituzioni, occorre una lotta all’illegalità perché il malaffare e la corruzione troppo spesso hanno condizionato e fermato i lavori pubblici italiani”. Il ministro torna a parlare del Codice degli appalti definendolo un “passo essenziale”: assicurerà trasparenza, il ruolo centrale dell’Autorità anti corruzione, rifiuterà la logica del massimo ribasso e assicurerà la centralità del progetto.

 

Delrio si dice “fiducioso” in merito alla presentazione del masterplan per il Sud a gennaio. “Penso senz’altro di sì, il presidente Renzi sta chiedendo un’accelerazione, senz’altro cercheremo di garantirla.”Si sta lavorando intensamente – ha sottolineato- la presidenza del Consiglio sta coordinando gli interventi di tutti i ministeri. Siamo molto fiduciosi che questi programmi rappresentino una occasione di sviluppo nel nostro mezzogiorno di cui l’Italia ha bisogno”.