Una spiaggia pubblica lunga 2 km e larga da 60 a 120 metri, un porto turistico, nuclei di archeologia industriale, un polo di ricerca scientifica, alberghi e un enorme parco naturale. È questa la Bagnoli del futuro immaginata del programma di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana sancito questa mattina dall’accordo inter-istituzionale tra Governo, Regione Campania e Comune di Napoli.

Un progetto che il quartiere della zona occidentale di Napoli, che nel Novecento ha ospitato lo stabilimento dell’Italsider, aspettava da 25 anni e che questa mattina in Prefettura è stato definitivamente messo nero su bianco, in attesa dell’attuazione dopo il completamento delle operazioni di bonifica. “Firmato l’accordo con Comune e Regione sul futuro di Bagnoli. Un bel risultato per Napoli. Un impegno mantenuto dai nostri governi”, ha scritto su Twitter Paolo Gentiloni.

La “forte e leale collaborazione istituzionale” che ha portato alla chiusura dell’accordo su Bagnoli “può essere un faro di rinascita per il Mezzogiorno”, ha detto il ministro per la Coesione territoriale Claudio De Vincenti. Il lavoro compiuto ha portato, ha spiegato De Vincenti, “all’inizio dell’attività di bonifica, abbiamo risanato l’arenile nord, stiamo mettendo in sicurezza la colmata in vista della sua integrale rimozione, sono avviati i lavori di analisi sul fondale marino per restituirlo alla sua condizione originaria, sono state realizzate le caratterizzazioni in tutta l’area di Bagnoli compresa l’area sotto sequestro, un passaggio molto importante compiuto in questi mesi”.

Le caratterizzazioni dei terreni, ha aggiunto De Vincenti, “saranno portate nella prossima cabina di regia alla fine del mese per sbloccare le attività di bonifica integrale di tutta l’area”. Sul piano di rigenerazione urbana “il l confronto tra Governo, Regione e Comune si è approfondito su un tavolo parallelo che ha messo a punto fino in fondo la proposta presentata in cabina di regia circa un anno fa. Abbiamo ricevuto sia dalla Regione sia dal Comune una serie di proposte, messe a punto e miglioramenti che abbiamo apprezzato”.