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“Il Governo va avanti e, come promesso, presenta il Masterplan per il Mezzogiorno: idee e risorse per l’economia meridionale. Ai fondi strutturali 2014-20, pari a 56,2 miliardi di euro, di cui 32,2 miliardi europei e 24 miliardi nazionali, si aggiungono fondi di cofinanziamento regionale per 4,3 miliardi di euro, il Fondo Sviluppo e Coesione, per il quale sono disponibili 39 miliardi di euro sulla programmazione 2014-20, circa 95 miliardi a disposizione da qui al 2023 per politiche di sviluppo. Per troppi anni è mancata la capacità di utilizzare le risorse disponibili”. Lo dichiara Stefania Covello, responsabile Mezzogiorno della segreteria nazionale PD.

 

“Il Governo – continua Covello – intende recuperare la capacità di spesa per una piena utilizzazione di tutte le leve capaci di generare sviluppo anche nelle aree del Paese più in ritardo. E ancora, 15 Patti per il Sud, uno per ognuna delle 8 Regioni coinvolte e per 7 città Metropolitane, con l’obiettivo di programmare gli interventi prioritari da realizzare al più presto.

Un progetto che stimola la società civile e rimette in gioco le energie migliori del nostro Mezzogiorno. Più risorse, ma con più legalità, più lavoro e impresa, più sviluppo per un Mezzogiorno che torni in campo da protagonista. Un impegno come mai si era visto prima senza il quale nessuna ripresa del Paese sarà mai possibile. Un’ennesima prova di come in poco tempo il Governo sta cambiando l’Italia, un passo alla volta perché è quella buona!”

 


Per Ernesto Carbone, responsabile Made in Italy e Innovazione del  PD, con il piano presentato oggi da Palazzo Chigi vengono “ancora una volta smentiti i critici a prescindere. Con la pubblicazione del Masterplan per il Mezzogiorno il Governo dimostra di avere un progetto serio, concreto e ben diverso dal passato per rilanciare il Sud. Un investimento sulle sue straordinarie risorse umane, culturali ed economiche e che deve vedere protagonista la società meridionale, superando la logica del piagnisteo e della rivendicazione. Il Governo c’è, così come c’è con la legge di stabilità che oltre ad intervenire sulle principali emergenze economiche come Ilva e Terra dei fuochi, sblocca 11 miliardi di investimenti, di cui 7 dedicati al Sud. Fatti concreti, aldilà della propaganda, per una sfida cruciale per tutto il Paese che per essere vinta ha bisogno dell’impegno e della determinazione di tutti.”

 

Sottolinea quello che definisce “un nuovo approccio per il Sud” il capogruppo Pd in Commissione Industria al Senato, Salvatore Tomaselli. “Novantacinque miliardi da qui al 2023 per il Mezzogiorno è un’ingente somma di risorse finanziarie che il governo, con il Masterplan per il Sud, mette in campo per lo sviluppo delle aree del Paese dove la ripresa produttiva ancora stenta” dichiara.

“I soldi – spiega Tomaselli – sono il volano fondamentale di ogni piano economico ma, come è noto, da soli non bastano. Serve una sapiente regia per evitare sprechi, duplicazioni e, purtroppo, sperperi, che spesso si materializzano quando si palesano le risorse. Ecco perché, leggendo il testo dl Masterplan, il governo insiste su misure ben diverse dalla pioggia di finanziamenti che, nella migliore delle ipotesi, si disperdono in una miriade di inconcludenti sforzi. Largo dunque alla spesa accorta dei fondi europei, alla leva fiscale per capitalizzare le imprese, alla messa a punto di infrastrutture prioritarie e all’aggregazione delle società partecipate. In breve si mira in alto, con un approccio del tutto diverso rispetto al passato. Su questa base il Sud – conclude – potrà senz’altro ripartire”.

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