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“Il Pnrr è una grande opportunità: non un traguardo, ma un punto di partenza per ridurre i divari e rilanciare il Paese attraverso il Mezzogiorno. Per questo abbiamo deciso di puntare a una grande campagna di ascolto, territorio per territorio, provincia per provincia nel Mezzogiorno, coinvolgendo le forze sociali e le imprese. Prevede forme di incentivazione importanti e il rispetto della regola della concorrenza. La ripartenza ci sarà ma dobbiamo evitare che sia diseguale e dobbiamo attrezzarci, a partire dalle garanzie occupazionali per giovani e donne del Sud”. In una intervista a Il Mattino, il Vicesegretario Peppe Provenzano parla delle importanti ricadute del Pnrr sul Mezzogiorno, al centro della riunione della Segreteria di ieri.

 

“Il Pd ha voluto introdurre il vincolo per le imprese che accedono ai benefici del Recovery di promuovere l’occupazione giovanile e femminile, al Sud questi divari sono superiori alla media europea. Dobbiamo fare di più, un vero e proprio Piano per il lavoro, rilanciando il ruolo dei territori. Le sole risorse aggiuntive per il Sud valgono oltre 200 miliardi. Provenzano risponde in merito alle proteste dei sindaci del Sud e alle critiche del governatore De Luca affermando che “il trentennale disinvestimento al Sud spiega in parte il malessere degli amministratori. Le parole di un giovane sindaco come quello di Reggio Calabria non possono essere liquidate come becero rivendicazionismo. Ora possiamo lavorare per invertire la rotta”.

 

“Durante la riunione di Segreteria abbiamo deciso di proporre al governo, in materia di governance del Pnrr, di prevedere una struttura specificamente dedicata alle amministrazioni meridionali per la progettazione e la partecipazione ai bandi perché è qui che si gioca la possibilità di raggiungere le quote previste per il Sud. 2800 tecnici verranno assunti entro l’estate, bisogna rigenerare l’amministrazione, e garantire procedure semplificate nel pieno rispetto della legalità, ma è soprattutto sulla spesa corrente che si gioca la vera partita e qui bisogna avere le maggiori garanzie sul percorso di riforma che porta alla fissazione dei Lep, i Livelli essenziali delle prestazioni”.

 

Passando poi alle misure contenute nel Piano, Provenzano le illustra a cominciare dagli asili nido, che, stando alle dichiarazione “del presidente Draghi raggiungeranno l’obiettivo nazionale del 33% di aumento richiamando l’obiettivo indicato dall’Europa”.  Quanto alla sanità: “Va bene investire per correggere gli squilibri ma se poi la ripartizione delle risorse nella Conferenza Stato-Regioni continua a seguire il criterio della spesa storica, l’efficienza del sistema sanitario meridionale non migliorerà mai” Infine, sull’economia circolare “Ci sono alcune regioni meridionali che non hanno un piano rifiuti aggiornato e quindi rischiano di bucare del tutto le risorse”.

 

“Il Pd che veniva descritto come un partito che guardava al Nord, proprio sull’attuazione del Pnrr vuole rispondere a questa esigenza, recuperando attese e speranze legate al Piano Sud 2030 che resta un orizzonte dì riferimento del nostro percorso”.

 

Tratto dall’intervista al Vicesegretario del PD Peppe Provenzano, a cura di Nando Santonastaso, su Il Mattino