Stefano Carofei / ImagoEconomica

“Il Sud è il motore elettrico del Paese, l’energia pulita la dobbiamo trasportare dal Sud al Nord, realizzando le infrastrutture”.  Queste le parole  del presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, a Favazzina di Scilla, in provincia di Reggio Calabria, nel corso del suo intervento in occasione della cerimonia di inaugurazione della linea elettrica “Sorgente-Rizziconi” realizzata da Terna.

“L’Italia – ha proseguito Renzi – è il primo Paese al mondo per quota di domanda soddisfatta nel settore fotovoltaico, col 40% di produzione coperto da energia rinnovabile, una percentuale che non ha paragone tra i Paesi più grandi dell’Unione Europea, siamo avanti a Germania, Francia e Gran Bretagna”.

 

Per il premier: “Quello che oggi collega la Sicilia alla Calabria dal punto di vista elettrico è un cavo all’avanguardia. Usciamo dalla retorica che il mezzogiorno non riesce a fare le cose: questa è una cosa che il mondo ci invidia”.

 

“Naturalmente – aggiunge – c’è bisogno di fare molto è molto di più e continuare il lavoro che stiamo facendo su Salerno-Reggio Calabria, sulla 106, sulla banda larga, rimettere a posto i viadotti in Sicilia. Il governo crede moltissimo nel Mezzogiorno”.

 

“Se passa il referendum verranno cancellate le province e a quel punto si va verso l’istituzionalizzazione” delle Città metropolitane,  “la mia opinione è che Reggio Calabria abbia tutte le caratteristiche metropolitane per definizione”.

 

E ha concluso sostenendo che: “Questo governo crede che il Mezzogiorno possa e debba ripartire, questo è il motivo per cui saremo col fiato sul vostro collo”.

 

Stefania Covello, responsabile Mezzogiorno e Fondi UE del Pd, commenta su Twitter la visita del premier a Reggio Calabria: