Foto - Imagoeconomica

Sintesi dell’intervista di Carlo Bertini su La Stampa

 

“L’Europa deve farsi protagonista della fase di trattative che va aperta al più presto, poiché il conflitto nel cuore dell’Europa deve vedere l’Ue schierata per far ripartire la via al negoziato, sostenendo la resistenza e le scelte dell’Ucraina sulla propria sovranità territoriale”.
Così Enzo Amendola, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per gli Affari europei, in una intervista a La Stampa. “Nel negoziato non porteremo ‘spirito di vendetta e volontà di umiliazione’, concordo con quanto dice Macron, perché a noi interessa che cessino le atrocità che stanno subendo i civili ucraini”.
E sottolinea: “Nessuna corsa al riarmo, ma all’organizzazione, con un’economia di scala, di una difesa comune europea. E l’Italia deve essere protagonista di questo processo: difesa comune è spendere insieme e bene”.

Amendola continua parlando ‘dell’agenda per la pace’: “L’Europa ha la principale responsabilità nel guidare la soluzione pacifica al conflitto, avendo in mente che oltre ai suoi alleati, ci sono attori globali come Cina e India, con cui costruire nuovi assetti di dialogo politico. Se veramente vogliamo un’Europa autonoma, competitiva a livello globale questo è il momento del coraggio”.

“Macron ha giustamente sottolineato come l’allargamento ad altri Paesi comporterà la nascita di una comunità politica europea più ampia, alla quale deve associarsi in parallelo la facoltà di differenti velocità cui procedere in alcuni settori. È la medesima opzione proposta da Letta con la Confederazione europea. In questa nuova Europa nessuno deve perdere identità o radici nazionali. Si mettono in comune più parti della propria sovranità per un interesse comune, nessuno può pensare di farcela in questo mondo da solo”.

 

Intervista integrale su La Stampa