Enrico Letta

Sintesi dell’intervista di Monica Guerzoni sul Corriere della Sera

 

“Sono contento che il confronto con la leader nazionalista francese Le Pen abbia fatto notizia, è un ulteriore segno dell’europeizzazione del dibattito politico e siccome le grandi decisioni avvengono a livello europeo è fondamentale uscire dal solo dibattito nazionale”, inizia così Enrico Letta la sua intervista al Corriere della Sera.

“C’è il grande pericolo che Putin la stia ponendo in termini ricattatori, noi dobbiamo fare lo sforzo più unitario possibile per portare a un tavolo negoziale Putin e questo non può che avvenire con l’inclusione di soggetti terzi, come Cina, India e Turchia, i grandi Paesi che hanno un rapporto con l’Occidente, ma hanno anche mantenuto un rapporto con Putin. L’Europa e l’Italia non sono in guerra con la Russia e l’escalation non è il nostro obiettivo. Ritengo fondamentale adottare tutte le iniziative possibili perché, in tempi rapidi e con la massima determinazione, si arrivi a una de-escalation che consenta di salvare più vite umane possibili”.

“L’Europa sta facendo tantissimo. In Italia non è stato sufficientemente valorizzato il grandissimo accordo sul tema dello status di rifugiato temporaneo, dato a tutti coloro che escono dall’Ucraina”.

“Tutto quello che sta facendo Putin è illogico, non basta la forza bruta, oggi la dinamica di relazioni è molto più orizzontale dei carri armati di Praga e di Budapest e dobbiamo quindi trovare il modo di parlare al popolo russo, di trasmettere il senso di una non belligeranza nei loro confronti. Dobbiamo far capire la nostra volontà di preservare la pace e avere un futuro in cui non ci sono divisioni” e aggiunge: “Con questa drammatica vicenda si è capito che qualunque leader democratico è meglio di un autocrate”.

Letta continua parlando delle sanzioni della Ue nei confronti della Russia: “Le sanzioni sono le più dure mai comminate e in qualche giorno porteranno al collasso l’economia russa, che finirà in ginocchio. Gli effetti stanno già arrivando. E intanto, il tema di fondo è fare in modo che Putin non si prenda l’Ucraina”.

Il Segretario si sofferma sulla riforma del catasto su cui è stata a rischio la tenuta del Governo: “E’ stata fatta un’operazione di disinformazione insostenibile e insopportabile, è stata costruita una narrazione su una patrimoniale che non c’è e non ci sarà. Se la destra di governo continua ad avvelenare i pozzi si crea una situazione ingestibile, se ognuno mina la fiducia tra alleati è finita, il governo non c’è più”.

Letta chiude la sua intervista ancora sul conflitto in Ucraina: “Il Pd sarà in tutte le manifestazioni che hanno l’obiettivo della pace. Lo sforzo per il sostegno umanitario deve essere il più unitario possibile”.

 

Intervista integrale sul Corriere della Sera